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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 42281/2022 del 09/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza del Tribunale di Trapani per omissione nell'applicazione delle sanzioni amministrative accessorie previste dal codice della strada: in particolare la mancata revoca della patente di guida, obbligatoria nell'ipotesi aggravata di guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti con causazione di incidente; richiesta inoltre, ma ritenuta generica, della confisca del veicolo qualora fosse di proprietà dell'imputato.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondato il ricorso con riferimento alla mancata applicazione della revoca della patente: la sentenza è stata annullata senza rinvio limitatamente a tale omissione e la revoca della patente è stata applicata direttamente dalla Corte, atteso il carattere obbligatorio di tale sanzione per l'aggravante ex art. 187, comma 1-bis. Quanto alla richiesta di confisca del veicolo, il motivo è stato dichiarato inammissibile per genericità e violazione del principio di specificità previsto dall'art. 581 cod. proc. pen.; pertanto la doglianza relativa alla confisca non è stata accolta.

Norme richiamate

  • art. 444 cod. proc. pen.

    applicazione della pena ai sensi dell'art. 444 cod. proc. pen.

    Regola il procedimento per il giudizio abbreviato collegato con il patteggiamento; la Corte precisa che le sanzioni amministrative obbligatorie non rientrano nel patto tra le parti e non possono essere escluse dal giudice che applica la pena con art. 444

  • D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, art. 187, comma 1 e comma 1-bis

    art. 187, comma 1 e comma 1-bis

    Sanziona la guida in stato di alterazione per sostanze stupefacenti; il comma 1-bis prevede un'aggravante quando il conducente ha cagionato un incidente stradale e comporta, secondo l'interpretazione della Corte, l'obbligo della revoca della patente nel caso aggravato

  • art. 620, lett. l) cod. proc. pen.

    ai sensi dell'art. 620, lett. l) cod. proc. pen.

    Consente alla Corte di Cassazione, in presenza dei presupposti, di annullare senza rinvio e applicare direttamente la sanzione mancante quando si tratta di misure obbligatorie non suscettibili di sindacato di merito

  • art. 591, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.

    a norma dell'art. 591, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.

    Prevede i casi di inammissibilità del ricorso per cassazione; qui è richiamato per dichiarare inammissibile la censura sulla confisca per genericità del motivo

  • art. 581 cod. proc. pen.

    in violazione di quanto disposto dall'art. 581 cod. proc. pen.

    Impone il requisito di specificità dei motivi di impugnazione in cassazione; la Corte ha ritenuto che la deduzione generica circa la confisca, senza indicare fatti specifici (es. proprietà del veicolo), sia insufficiente e quindi inammissibile

Massime di principio

  • Nelle ipotesi di guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti con causazione di incidente (art.187, comma 1-bis) la revoca della patente è obbligatoria e deve essere disposta anche se il giudice riconosce circostanze attenuanti o applica il rito alternativo; non rientra nel patto tra le parti né è discrezionale.
  • La Corte di Cassazione può, quando la sanzione accessoria è obbligatoria e non soggetta a valutazione di merito, annullare senza rinvio e applicare direttamente la misura omessa.
  • Le richieste di confisca o altre misure patrimoniali in sede di impugnazione devono essere formulate con specificità fattuale (ad esempio la prova della proprietà del veicolo); motivi generici determinano l'inammissibilità per violazione dell'art. 581 cod. proc. pen.
  • Nel formulare un ricorso di cassazione è essenziale rispettare i requisiti di specificità e autosufficienza delle censure: il ricorrente deve indicare chiaramente i punti della decisione contestati e gli elementi di fatto su cui si fonda la doglianza.
  • Chi rappresenta l'accusa (es. Procuratore Generale) può ottenere l'applicazione di sanzioni amministrative obbligatorie tramite ricorso quando il giudice di merito le ha omesse, purché la censura sia adeguatamente motivata e specifica.

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