Cassazione Penale, Sentenza n. 42246/2022 del 09/11/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso per cassazione proposto dalla difesa della Cerone per violazione di legge e vizio di motivazione. Principali censure: I) la condanna si fonderebbe su premesse fattuali e giuridiche antitetiche fra primo grado (che aveva accertato la validità del contratto di locazione con la Cooperativa Agricola Venera, affittuaria che eseguì i lavori) e la Corte d'appello (che aveva ritenuto il contratto fittizio e la Cerone gestore di fatto della cooperativa sulla base della sola parentela con la titolare), senza adeguato riscontro probatorio; II) errata qualificazione dell'evento come "frana" penalmente rilevante, senza valutare se l'evento avesse le proporzioni e l'offensività richieste per configurare il delitto di frana colposa; III) omissione di valutare adeguatamente l'incidenza di eventi meteorologici eccezionali come causa esclusiva o concorrente idonea ad escludere il nesso di causalità.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto fondati i primi due motivi: ha censurato la motivazione della Corte d'appello per essere basata su congetture (riguardo alla fittizietà del contratto e alla presunta gestione di fatto da parte della Cerone) e per carenze logiche e probatorie; ha altresì affermato che la qualificazione del fatto come "frana colposa" richiede prova dell'offensività concreta e di proporzioni ragguardevoli, valutazione non compiuta dai giudici di merito. Il terzo motivo è stato assorbito. Conseguentemente la sentenza impugnata è stata annullata e la causa rinviata al giudice di merito indicato nel dispositivo per nuovo esame secondo i principi espressi dalla Cassazione.
Norme richiamate
Riferito dalla Corte come norma rilevante per i delitti connessi a fenomeni franosi; la giurisprudenza richiede che il fatto abbia natura di pericolo pubblico e proporzioni rilevanti per integrare la fattispecie penale (esigenza di offensività concreta e contestualizzazione dell'evento)
Richiamato come norma correlata alla responsabilità per eventi disastrosi; interpretato in combinato con l'art. 426 per richiedere valutazione della gravità e del rischio concreto per l'incolumità pubblica
art. 41, comma secondo, cod. pen.
Norma sul nesso causale e sulle circostanze che possono escluderlo (es. eventi eccezionali). La Corte ha ricordato che eventi meteorologici eccezionali possono incidere sul nesso causale ma devono essere valutati e confutati con motivazione e prova, non liquidati apoditticamente
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.
Norma procedurale richiamata in ordine alla struttura del ricorso; utilizzata per riassumere e delimitare le censure proposte in cassazione
Massime di principio
- Per condannare per un reato derivante da frana/disastro colposo è necessario provare non solo il verificarsi dello smottamento ma anche la sua offensività concreta: proporzioni rilevanti e reale pericolo per la pubblica incolumità devono essere motivati e contestualizzati.
- Non è sufficiente il grado di parentela o la mera apparenza di controllo societario per inferire una posizione di garanzia o una gestione di fatto: la responsabilità personale richiede elementi probatori che dimostrino l'effettivo esercizio di direzione o ingerenza nelle attività che hanno causato il danno.
- Se la responsabilità è fondata su una presunta 'posizione di garanzia', la decisione deve specificare in che cosa è consistita la violazione degli obblighi di vigilanza (condotte concrete, omissioni, norme di cautela violate) e il collegamento causale con l'evento.
- Eventi meteorologici eccezionali possono concorrere a escludere o attenuare il nesso causale, ma la loro rilevanza va accertata e motivata; non possono essere invocati senza prova e senza una valutazione scientifica o peritale adeguata.
- Le decisioni di merito non possono basarsi su deduzioni e congetture: ogni cambiamento di ricostruzione rispetto al primo grado (es. dichiarare fittizio un contratto ritenuto valido dal Tribunale) deve essere sorretto da elementi di fatto espressi e motivati.
- In caso di vizio motivazionale o di insufficiente accertamento probatorio la Corte di cassazione annulla e rinvia, indicandone i criteri di valutazione che il giudice di merito dovrà seguire nel nuovo esame.
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