Cassazione Penale, Sentenza n. 47512/2022 del 16/12/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la sentenza della Corte d'Appello di Milano che li aveva ritenuti responsabili di tentata estorsione, aggravata dall'essere stata commessa in concorso di più persone, e di lesioni con aggravante teleologica. I motivi di ricorso denunciavano, in sintesi: per Mannarino contestazione dell'insussistenza del nesso causale e dell'effettiva partecipazione (concorso morale) basata solo sulla presenza; per Caliò e Valsecchi censure sulla presunta modificazione dell'imputazione per errato richiamo normativo (riferimento a comma errato degli articoli sul reato estorsivo), sulla illegittima applicazione dell'aggravante teleologica senza esame dell'elemento soggettivo e sulla carenza motivazionale nella determinazione della pena e nella valutazione dei precedenti
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili tutti i ricorsi. Ha confermato la responsabilità dei ricorrenti per i reati contestati ritenendo corretta la valutazione della Corte di merito secondo cui, dalle immagini e dagli elementi processuali, emergeva un'aggressione coordinata e la partecipazione di tutti come corpo organizzato: la presenza, l'attenzione verso la condotta degli altri e l'arrivo insieme sono stati ritenuti indici di rafforzamento reciproco del proposito criminoso, idonei a configurare concorso ai sensi dell'art. 110 c.p. Il vizio di richiamo normativo (errato rinvio a articolo/comma) è stato qualificato come errore materiale con chiaro riferimento all'art. 628 comma 3 n.1 c.p.; la doglianza sulla qualificazione dell'aggravante teleologica è stata ritenuta priva di interesse in ragione delle statuizioni di merito; la motivazione sulla quantificazione della pena è stata ritenuta sufficiente nella forma adottata dal giudice di merito. Conseguentemente i ricorsi sono stati respinti e i ricorrenti sono stati condannati alle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
Il concorso di persone si realizza anche quando il contributo del singolo si manifesta in forme diverse e atipiche (presenza che rafforza il proposito criminoso, adesione che agevola l'azione altrui): la presenza e il comportamento che rafforzano l'intento altrui possono integrare il concorso e non solo semplice connivenza
art. 628 comma 3 n. 1 cod. pen.
Riconosciuta come la norma corretta di riferimento per l'aggravante contestata al reato di estorsione; l'errato rinvio formale ad altro comma/articolo è qualificato come errore materiale e non come modifica dell'imputazione
art. 629 comma 3 n. 1 cod. pen.
Citato nel ricorso come richiamo errato; la Corte ha ritenuto trattarsi di un mero errore materiale di rinvio e non di una sostanziale modifica dell'imputazione
Principi di determinazione della pena: la motivazione del giudice di merito sulla pena è adeguata se permette di comprendere l'uso dei criteri di cui all'art. 133; non è obbligatoria motivazione analitica quando la pena è compresa tra minimo e massimo edittale e il giudice indica la congruità
Richiamato dai ricorrenti in tema di violazione per presunta modifica dell'imputazione; la Corte ha ritenuto la censura insostenibile per difetto di interesse e per errore materiale
Richiamato insieme all'art. 521 dai ricorrenti nelle censure procedurali; la Corte ha escluso che vi sia stata una modifica dell'imputazione che richiedesse il relativo procedimento
Disposizione che consente la condanna alle spese processuali e al pagamento di una somma alla Cassa delle ammende in caso di ricorso dichiarato inammissibile
art. 23 comma 8 D.L. n. 137/2020
Norma processuale che ha regolato lo svolgimento del procedimento in contraddittorio scritto per la fase di cassazione in ragione dell'emergenza, come esplicitato nella sentenza
Massime di principio
- La mera presenza sul luogo del fatto, se inserita in un contesto di comportamento coordinato e rafforzativa del proposito criminoso altrui, può integrare il concorso di persone ai sensi dell'art. 110 c.p.; il giudice deve però motivare quale forma concreta di partecipazione si è verificata
- Errori materiali di rinvio normativo nell'imputazione (citazione di comma o articolo errato) non configurano necessariamente una modifica sostanziale dell'imputazione se dal contesto emerge chiaramente la fattispecie di reato contestata
- L'aggravante teleologica richiede valutazione dell'elemento soggettivo; tuttavia, se la valutazione di merito esclude o assorbe elementi (es. rissa), la questione può risultare priva di interesse in sede di cassazione
- La motivazione sulla determinazione della pena è adeguata quando il giudice di merito documenta, anche sinteticamente, l'uso dei criteri dell'art. 133 c.p. e la pena è commisurata entro i limiti edittali; richieste analisi molto dettagliate sono necessarie solo se la pena è significativamente superiore alla media edittale
- Censure generiche o prive di specificità sulla sussistenza dell'elemento soggettivo o sulla causalità rischiano l'inammissibilità: in cassazione è necessaria una contestazione che superi la soglia di specificità e che mostri interesse e rilevanza
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