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Cassazione Civile, Ordinanza n. 18243/2022 del 07/06/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (amministrazione finanziaria)

La controversia

L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza della Commissione tributaria regionale dell'Emilia-Romagna che aveva annullato un avviso di accertamento relativo alla ripresa a tassazione di maggior IVA su operazioni di compravendita di telefoni cellulari con la Repubblica di San Marino. La CTR aveva ritenuto che, anche negli accertamenti cd. "a tavolino", fosse sempre necessario il contraddittorio endoprocedimentale e che la sua omissione determinasse l'invalidità dell'atto. Con l'unico motivo di ricorso, l'Agenzia ha denunciato violazione dell'art. 12, comma 7, della L. n. 212/2000 e dell'art. 31 della Carta EDU, sostenendo che, per i tributi armonizzati, l'obbligo di contraddittorio opera solo se il contribuente indichi in concreto le ragioni che avrebbe potuto far valere e non prospetti un'opposizione meramente pretestuosa; secondo la ricorrente, la CTR non aveva verificato tale presupposto.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate. Ha cassato la sentenza impugnata e ha rinviato alla Commissione tributaria regionale dell'Emilia-Romagna, in diversa composizione, affinché accerti se il contribuente abbia effettivamente assolto l'onere di allegare le concrete difese che avrebbe potuto svolgere se il contraddittorio fosse stato attivato tempestivamente. Alla stessa CTR è stata demandata la regolazione delle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 360 n. 3 c.p.c.

    La censura è stata proposta per violazione di legge.

  • art. 12, comma 7, L. n. 212/2000

    È richiamato quale base del contraddittorio endoprocedimentale, ma la sua applicazione va coordinata con la giurisprudenza sui tributi armonizzati e con l'onere del contribuente di indicare le difese concrete pregiudicate dalla mancata attivazione del contraddittorio.

  • art. 31 Carta EDU

    È richiamato dal ricorrente come parametro a sostegno della garanzia partecipativa nel procedimento di accertamento.

  • Cass. S.U. n. 24823/2015

    È richiamata per affermare che, nei tributi armonizzati, la violazione del contraddittorio endoprocedimentale comporta invalidità dell'atto solo se il contribuente dimostri le ragioni che avrebbe potuto far valere.

  • Cass. n. 5502/2016

    È richiamata a sostegno del medesimo principio sul contraddittorio nei tributi armonizzati.

  • Cass. n. 20036/2018

    È richiamata per ribadire che il contribuente deve allegare in concreto le difese non svolte e che l'apprezzamento spetta al giudice di merito.

Massime di principio

  • Nei procedimenti di accertamento relativi a tributi armonizzati, il contraddittorio endoprocedimentale è imposto anche negli accertamenti cd. "a tavolino".
  • La mancata attivazione del contraddittorio non determina automaticamente l'invalidità dell'atto, essendo necessario che il contribuente indichi in concreto le ragioni difensive che avrebbe potuto far valere.
  • Spetta al giudice di merito verificare se il contribuente abbia assolto l'onere di allegazione delle specifiche difese non esercitate e se l'opposizione sia o meno meramente pretestuosa.
  • In assenza di tale verifica, la decisione che annulli l'atto per sola omissione del contraddittorio è censurabile per violazione di legge.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioAccertamentoImpugnazioni
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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