Cassazione Penale, Sentenza n. 33873/2025 del 15/10/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso per cassazione fondato sulla censura di errata applicazione dell'art. 625 n. 7 c.p.: il Procuratore sosteneva che l'aggravante va valutata in relazione al bene sottratto (l'energia elettrica), che ha carattere funzionalmente destinato a un pubblico servizio, e non in relazione al mezzo attraverso il quale è stata posta in essere la sottrazione (la manomissione del contatore). Il Tribunale di Siracusa aveva escluso l'aggravante ritenendo che il contatore non fosse cosa destinata al pubblico servizio e che l'energia, una volta diretta alla singola utenza, avesse perso tale carattere; da ciò era scaturita la declaratoria di non doversi procedere per mancanza di querela. Il ricorrente contestava l'erronea focalizzazione del giudice di merito sul contatore e non sulla natura dell'energia sottratta.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha affermato che la circostanza aggravante dell'art. 625 n. 7 c.p. deve riferirsi alla destinazione funzionale del bene sottratto (se destinato a un pubblico servizio) e che tale valutazione è indipendente dal mezzo usato per la sottrazione. Ha quindi censurato il ragionamento del Tribunale che aveva escluso la destinazione a pubblico servizio dell'energia perché già convogliata alla singola utenza. Per tali ragioni la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio e gli atti sono stati trasmessi al Tribunale di Siracusa per il nuovo giudizio.
Norme richiamate
La Corte interpreta l'aggravante come riferita alla destinazione funzionale del bene sottratto a pubblico servizio o pubblica utilità; la circostanza si verifica oggettivamente se il bene sottratto è funzionalmente destinato a un servizio fruibile dal pubblico, indipendentemente dal mezzo impiegato per la sottrazione.
Norma che definisce il reato di furto; utilizzata per inquadrare l'elemento materiale della sottrazione di energia elettrica e per collegarlo all'aggravante di cui all'art. 625 n. 7.
Riferimento alle circostanze aggravanti in generale; qui richiamata per il regime sanzionatorio più grave quando ricorre la destinazione a pubblico servizio.
Codice di Procedura Penale - art. 517
Norma che disciplina la facoltà del pubblico ministero di formulare contestazioni suppletive; nel precedente giurisprudenziale è stata invocata per legittimare la nuova contestazione che rendeva il reato procedibile d'ufficio.
D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 (riforma Cartabia)
La riforma ha modificato il regime di perseguibilità di alcuni reati introducendo il meccanismo della procedibilità a querela per talune fattispecie: l'esistenza dell'aggravante prevista dall'art. 625 n. 7 incide sul regime di perseguibilità (trasformando il reato in procedibile d'ufficio se l'aggravante ricorre).
Massime di principio
- Per l'applicazione dell'art. 625 n. 7 c.p. conta la destinazione funzionale del bene sottratto: se il bene sottratto è funzionalmente destinato a un pubblico servizio l'aggravante sussiste indipendentemente dal mezzo usato per la sottrazione.
- La manomissione di un misuratore (contatore) non cancella automaticamente il carattere di pubblica utilità del bene sottratto (es. energia elettrica): la sottrazione resta valutata in relazione alla destinazione dell'energia/risorsa.
- Nel furto di energia tramite alterazione del sistema di misura, va valutato l'effetto complessivo sulla distribuzione: l'energia sottratta, pur convogliata a una singola utenza, può conservare rilevanza rispetto alla collettività se la sua sottrazione deriva dalla sottrazione alla rete destinata a un pubblico servizio.
- Quando ricorre l'aggravante di cui all'art. 625 n. 7, il reato può essere procedibile d'ufficio nonostante la disciplina della procedibilità a querela per alcune fattispecie introdotta dalla riforma Cartabia.
- Il giudice deve distinguere tra il bene oggetto di manomissione (es. contatore) e il bene oggetto di sottrazione (es. energia): l'analisi deve concentrarsi sulla qualifica del bene sottratto.
- In casi simili è utile verificare precedenti di legittimità rilevanti (tendenzialmente favorevoli all'estensione dell'aggravante quando la sottrazione incide su un servizio destinato a un numero indeterminato di utenti) e considerare la possibilità del pubblico ministero di integrare la contestazione ai fini della procedibilità.
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