Cassazione Penale, Sentenza n. 33788/2025 del 15/10/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
L'imputato ha impugnato la conferma della condanna per aver fornito, nella domanda per il reddito di cittadinanza, informazioni false o incomplete: omissione della reale posizione lavorativa, mancata indicazione della titolarita' di un'impresa di compravendita di autoveicoli, intestazione di 32 autoveicoli e omissione della vera residenza familiare. Due motivi di ricorso: 1) carenza di motivazione e violazione di legge in ordine all'elemento soggettivo, sostenendo che le inesattezze deriverebbero da mera negligenza (colpa) e non da dolo; 2) vizio di motivazione relativo al mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche e alla presunta eccessivita' della pena.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sul primo motivo ha ritenuto il motivo palesemente infondato: la Corte territoriale ha accertato l'incompletezza delle informazioni e l'imputato non ha indicato ragioni non esaminate per attribuire l'omissione a colpa; per il reato contestato l'elemento soggettivo e' il dolo generico e risultava dimostrata la consapevolezza dell'obbligo informativo. Sul secondo motivo la Corte ha ritenuto non censurabile la decisione della Corte d'appello di escludere le attenuanti generiche in presenza di precedenti penali, e congrua la quantificazione della pena (pena base contenuta nel minimo, aumento per recidiva reiterata, e diminuzione per il rito abbreviato). Il ricorrente e' stato condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
decreto-legge n.4 del 2019, convertito con legge n.26 del 2019, art.7 comma 1
art. 7, comma 1, decreto legge n. 4 del 2019, convertito con modificazioni con legge n. 26 del 2019
La norma sanziona chi, nella domanda per il reddito di cittadinanza, fornisce informazioni non veritiere o incomplete; ai fini del reato e' richiesto il dolo generico, ossia la consapevolezza dell'obbligo informativo e l'omissione volontaria dei dati richiesti
Disposizione che legittima la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e alla sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle ammende in caso di ricorso inammissibile
Massime di principio
- Nei reati con riferimento alla richiesta di prestazioni sociali, l'omissione di informazioni chiaramente riconducibili alla sfera personale del richiedente tende a essere interpretata come volontaria e compatibile con il dolo generico; la mera affermazione di negligenza necessita di elementi probatori specifici
- Spetta al ricorrente indicare e documentare in sede di gravame le ragioni che giustificherebbero l'attribuzione dell'omissione a colpa anziché a dolo; l'assenza di tale prova rende il motivo infondato
- La presenza di precedenti penali e' frequentemente valutata come ostativa al riconoscimento delle attenuanti generiche, salvo motivazione contraria e specifica
- La scelta del rito abbreviato comporta un'attenuazione della pena, ma questa puo' essere compensata dall'aumento per recidiva reiterata o da altri aggravi; la congruita' del calcolo sanzionatorio e' sindacabile in Cassazione solo per vizi di motivazione o di diritto
- L'ignoranza dei propri dati patrimoniali o della propria posizione lavorativa e', di norma, poco credibile se riferita a fatti direttamente riconducibili alla persona dell'imputato (p.es. titolarita' di impresa, numero di veicoli, residenza)
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 15 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 33790/2025 del 15/10/2025
- Sentenza penale · 15 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 33791/2025 del 15/10/2025
- Sentenza penale · 15 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 33793/2025 del 15/10/2025
- Sentenza penale · 15 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 33794/2025 del 15/10/2025
- Sentenza penale · 15 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 33796/2025 del 15/10/2025
- Sentenza penale · 15 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 33797/2025 del 15/10/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →