Cassazione Penale, Sentenza n. 8328/2024 del 27/02/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della Corte d'Appello di Napoli che aveva confermato le condanne per estorsione (Prota e Vacca) e favoreggiamento personale (Barbato Lanciato) aggravate, in vari punti, dall'art. 416-bis.1 c.p. (metodo mafioso / agevolazione) e dall'art. 628, comma 3, n.3 c.p.; le censure principali contestavano: la mancata prova del "metodo mafioso" e dell'appartenenza o del collegamento finalizzato ad agevolare la cosca Licciardi; il travisamento/insufficienza delle intercettazioni e delle prove; la nullità di atti o omissioni processuali; la possibilità di utilizzare intercettazioni acquisite in altro procedimento; il mancato riconoscimento dell'attenuante ex art. 62 n.6 c.p. per il risarcimento del danno; la errata applicazione della recidiva e la determinazione della pena; nel caso del Barbato, si è inoltre contestata l'integrazione degli elementi oggettivi e soggettivi del reato di favoreggiamento personale art. 378 c.p.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi proposti da Prota e Vacca (motivi ritenuti non consentiti, generici o manifestamente infondati), con conseguente statuizione di irrevocabilità delle condanne confermate e condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria a favore della cassa delle ammende. Per Barbato Lanciato la Cassazione ha annullato la sentenza impugnata soltanto con riguardo alla qualificazione della recidiva (art. 99 c.p.), rinviando ad altra sezione della Corte di Appello di Napoli per nuovo giudizio esclusivamente su quel punto; per il resto la conferma della responsabilità per il reato contestato è stata dichiarata irrevocabile. In sintesi: ricorsi Prota e Vacca respinti/inammissibili; ricorso Barbato parzialmente accolto solo per la recidiva e rinvio sul punto.
Norme richiamate
La Corte ha ritenuto applicabile l'aggravante sia nella declinazione del "metodo mafioso" sia in quella della finalità di agevolare la cosca; a riguardo è sufficiente dimostrare che la condotta sfrutti il contesto territoriale soggetto all'influsso del clan (estorsione cd. "ambientale") e/o che abbia la finalità di avvantaggiare l'organizzazione, anche senza sentenza definitiva di appartenenza
art. 628, comma terzo, n.3 c.p.
Può concorrere con l'art. 416-bis.1: l'aggravante si riferisce alla provenienza della violenza/minaccia da soggetto riconducibile ad associazione mafiosa; non è necessario l'accertamento giudiziale definitivo dell'appartenenza
Il favoreggiamento personale è integrato da qualsiasi comportamento, attivo o omissivo, idoneo a consentire a soggetti di sottrarsi alle indagini o alle ricerche; non è decisiva la qualifica di pubblico ufficiale dell'agente
Nel rito abbreviato il risarcimento del danno rileva come causa di estinzione/attenuante solo se intervenuto prima dell'ordinanza di ammissione al rito; il pagamento successivo non soddisfa il requisito
La recidiva va valutata su precedenti effettivamente rilevanti; condanne i cui effetti penali sono estinti (es. per esito positivo dell'affidamento in prova al servizio sociale) non possono essere computate ai fini della recidiva
In cassazione i motivi devono avere la specificità richiesta dagli artt. 581 e 591 c.p.p.; motivi generici o nuovi dedotti tardivamente possono essere dichiarati inammissibili
Il vizio per "travisamento della prova" in Cassazione richiede specifica indicazione e, se riferito a deduzioni nuove del secondo grado, richiede che tali elementi siano stati introdotti nella motivazione di secondo grado per poter essere impugnati
Sulla utilizzazione delle intercettazioni acquisite in altro procedimento la Corte ha ritenuto che, valutata la natura e la connessione, alcune captazioni sono state utilizzabili per dimostrare il contesto e la responsabilità; l'irritualità dell'acquisizione deve essere valutata in rapporto alla loro idoneità probatoria
I criteri di individualizzazione della pena devono essere motivati sul disvalore del fatto e sulla personalità del reo; la Corte ha ritenuto congrua la determinazione svolta in appello
Massime di principio
- Per far valere l'aggravante "metodo mafioso" non è sempre necessaria una minaccia esplicita o la conoscenza diretta dell'appartenenza dell'autore al clan: può essere sufficiente che l'estorsione sfrutti il contesto territoriale notoriamente sotto l'influsso di un sodalizio.
- La qualificazione come "agevolazione" di un clan richiede elementi probatori che colleghino la condotta all'interesse o al vantaggio dell'organizzazione; letture alternative delle stesse intercettazioni sono questioni di merito difficilmente sindacabili in cassazione.
- Le intercettazioni acquisite in altri procedimenti possono essere utilizzate se risultano pertinenti e non costituenti esclusivamente "corpo di reato" insuscettibile di acquisizione; l'eccezione di inutilizzabilità va adeguatamente motivata e sollevata tempestivamente.
- Le nullità o nuovi motivi devono essere proposti nei termini e con la specificità richiesta: deduzioni tardive o generiche possono essere dichiarate inammissibili in Cassazione.
- Il risarcimento del danno come causa di attenuazione nel rito abbreviato è efficace solo se avvenuto prima dell'ordinanza di ammissione al rito; pagamenti successivi non bastano per ottenere l'attenuante prevista dall'art. 62 n.6 c.p.
- Il favoreggiamento personale (art. 378 c.p.) si realizza anche con la semplice comunicazione di informazioni idonee a far sottrarre l'indagato alle ricerche se sussiste la consapevolezza e la volontà di favorire; non è necessario che chi comunica la notizia sia un pubblico ufficiale.
- In tema di recidiva, vanno esclusi i precedenti i cui effetti penali si sono estinti (es. esito positivo dell'affidamento in prova); se la valutazione è errata la Corte Suprema può annullare limitatamente a quel profilo e rinviare.
- In Cassazione non si ottiene un riesame libero della prova: le critiche che riguardano valutazioni probatorie o alternative letture delle intercettazioni sono per lo più questioni di merito e rischiano l'inammissibilità o il rigetto.
- Se la Cassazione annulla solo un profilo (es. applicazione della recidiva) la pronuncia viene rimessa al giudice di merito per una nuova valutazione limitata a quel punto, mentre gli altri aspetti confermati diventano irrevocabili.
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