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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1683/2025 del 14/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava la conferma della condanna per bancarotta semplice documentale in qualità di amministratore e liquidatore di CREDIFIN s.r.l., denunciando in particolare: omissione di valutazione dell'elemento soggettivo della colpa alla luce di circostanze fattuali quali l'inattivita della societa dal 2008, la detenzione personale del ricorrente dal 2009 al 2011, il sequestro delle scritture contabili nel 2009 e la comunicazione al curatore di non essere in possesso dei documenti; mancata applicazione della condizione di non punibilita di cui all'art.131-bis c.p. tenendo conto di precedenti riabilitati e di riforme normative; mancata concessione delle attenuanti generiche e dell'attenuante prevista dall'art.219, comma terzo, legge fallimentare.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato per la ragione principale che la Corte territoriale non ha dato risposta alle plurime circostanze di fatto rilevanti per accertare la sussistenza dell'elemento soggettivo della colpa. Ha annullato la sentenza impugnata e ha disposto il rinvio ad altra sezione della Corte di appello per un nuovo giudizio, disponendo che il giudice del rinvio verifichi l'elemento soggettivo alla luce delle circostanze enucleate. Poiche il primo motivo e stato accolto, gli altri motivi sono stati assorbiti.

Norme richiamate

  • art. 217 legge fallimentare

    comma secondo e comma terzo

    La bancarotta documentale semplice puo' integrarsi anche per colpa; si tratta di fattispecie di pericolo presunto che perdura fino alla cancellazione della societa dal registro delle imprese; l'elemento soggettivo puo' essere dolo o colpa (anche semplice negligenza) e va valutato rispetto alle circostanze concrete

  • art. 131-bis cod. pen.

    Condizione di non punibilita per la particolare tenuita del fatto; la sua applicabilita richiede valutazione anche dei precedenti e della condotta successiva al reato, come inciso dalla riforma Cartabia; i precedenti riabilitati o il comportamento post-offensivo possono influire sulla valutazione

  • art. 219, comma terzo legge fallimentare

    Prevede una circostanza attenuante applicabile, secondo la giurisprudenza della Corte di cassazione, anche alla bancarotta documentale semplice; l'adozione dell'attenuante richiede accertamento motivato sulla protrazione o meno della violazione del dovere di consegna delle scritture

  • art. 173, comma primo, disp. att. cod. proc. pen.

    Limiti formali entro i quali il ricorso in Cassazione puo' essere articolato; il ricorso deve attenersi ai motivi e alle integrazioni consentite dalle disposizioni in materia di impugnazioni

  • Giurisprudenza: Sez. 5 n. 2900 del 02/10/2018 (Rv.274630)

    Precedente interpretativo che chiarisce come, ai fini della bancarotta documentale semplice, l'elemento soggettivo possa essere rappresentato sia dal dolo sia dalla colpa, includendo la semplice negligenza

  • Giurisprudenza: Sezioni Unite (Thushaj)

    Ha precisato il concetto di comportamento abituale: per ritenere abituale la condotta e necessaria la commissione di almeno due illeciti oltre quello in esame; criterio rilevante nella valutazione dei precedenti ai fini dell'applicazione di istituti favorevoli

  • Riforma Cartabia

    Ha introdotto modifiche rilevanti, tra cui la possibilita di valutare la condotta successiva al reato ai fini dell'applicazione di istituti come l'art.131-bis, incidendo sulla valutazione dei precedenti e della non punibilita per tenuita

Massime di principio

  • Se il ricorrente contesta la sussistenza della colpa, il giudice d'appello deve rispondere esplicitamente a ciascuna circostanza fattuale rilevante (es. inattivita societaria, detenzione del rappresentante, sequestro documenti, comunicazioni al curatore); l'omissione di valutazione puo' portare ad annullamento e rinvio
  • Per la bancarotta documentale semplice l'elemento soggettivo puo' essere formato da dolo o da colpa: la valutazione richiede un esame concreto della condotta, del periodo di obbligo di tenuta delle scritture e delle eventuali impedimenta oggettive
  • L'art.131-bis c.p. va valutato considerando anche la riforma Cartabia e la giurisprudenza delle Sezioni unite; precedenti riabilitati o la condotta successiva al reato possono incidere sulla non punibilita per particolare tenuita
  • Le attenuanti generiche e quelle specifiche ex legge fallimentare devono essere oggetto di motivazione puntuale: elementi quali collaborazione, assenza di nuovi incarichi, tempestive comunicazioni al curatore e sequestro delle scritture sono fattori che possono giustificare un trattamento attenuante
  • La difesa in casi analoghi deve documentare in modo organico tempi di detenzione, provvedimenti di sequestro, comunicazioni al curatore, prova dell'inattivita societaria e, se presente, certificati di riabilitazione per precedenti
  • Se il primo motivo di cassazione relativo alla valutazione della colpa e accolto, gli altri motivi possono risultare assorbiti e il giudice di rinvio dovra' svolgere un nuovo giudizio con valutazione completa delle circostanze

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