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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17975/2026 del 19/05/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente è stato condannato per il reato di sostituzione di persona (art. 494 c.p.) perché, in concorso con altri, aveva indotto in errore l'Impresa soa s.p.a. attribuendo falsamente ad Annalisa Croccia la qualifica di direttore tecnico della General Costruzioni s.r.l., determinando così il rilascio dell'attestazione SOA necessaria per partecipare a lavori pubblici oltre la soglia di 150.000 euro. In Cassazione il ricorrente deduceva: (i) violazione dell'art. 606, comma 1, lett. b) c.p.p. e errata applicazione della norma penale, sostenendo di non aver presentato la richiesta di SOA e che la Croccia aveva la qualifica professionale di architetto (quindi non vi sarebbe stata attribuzione di una qualità non posseduta); (ii) manifesta illogicità della motivazione, perché al momento della domanda egli non era ancora amministratore e si era solo limitato a presiedere un'assemblea.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso e confermato la condanna per il delitto di sostituzione di persona. Ha ritenuto applicabile l'art. 494 c.p. anche quando la persona indicata possiede una qualifica professionale (es. architetto), perché la qualità falsamente attribuita era il ruolo di "direttore dei lavori" all'interno dell'impresa, ruolo dal quale derivano effetti giuridici (ottenimento dell'attestazione SOA ai sensi del d.lgs. n. 50/2016). La Corte ha altresì ritenuto provato il concorso del ricorrente nell'origine dell'errore (firma del verbale di nomina, attestazione di conformità delle buste paga pur sapendo che la professionista non lavorava per la società). Conseguenze: rigetto del ricorso, condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali; nulla per le spese di parte civile per tardività della produzione delle conclusioni.

Norme richiamate

  • art. 494 cod. pen.

    Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all'altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino ad un anno

    La Corte interpreta la norma nel senso che è penalmente rilevante non solo l'attribuzione di una qualifica professionale inesistente, ma anche l'attribuzione di un ruolo interno (es. direttore tecnico/direttore dei lavori) che, pur potendo coincidere con una qualifica posseduta, produce effetti giuridici rilevanti (es. rilascio SOA).

  • art. 84 d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici)

    Richiamato per spiegare il regime vigente ratione temporis: l'art. 84 e la normativa del Codice dei contratti sottolineano l'obbligo, per lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro, di dimostrare il possesso dei requisiti di qualificazione mediante attestazione SOA; l'attribuzione fraudolenta del ruolo che consente di soddisfare tali requisiti integra il reato contestato.

  • art. 83 d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50

    Richiamato per definire i requisiti di idoneità professionale necessari al rilascio dell'attestazione SOA (iscrizione a registri o ordini professionali) e per collegare la falsa attribuzione di ruolo al conseguimento dell'attestazione e del vantaggio illecito.

Massime di principio

  • Il reato di sostituzione di persona (art. 494 c.p.) può ravvisarsi anche quando venga falsamente attribuito a qualcuno un ruolo o una posizione all'interno di un'impresa, non solo una qualifica professionale formale: conta che dalla qualità attribuita derivino effetti giuridici rilevanti.
  • La presenza della qualifica professionale nella persona indicata (es. essere architetto) non esclude automaticamente il reato se la qualità falsamente dichiarata è un ruolo aziendale effettivo che la persona non ricopre e da cui deriva il vantaggio illecito (es. ottenimento SOA).
  • Chi beneficia di un errore altrui non è punibile se non ha concorso all'origine dell'errore; tuttavia, ogni contributo concreto alla formazione o alla conservazione dell'errore (es. firma di verbali, attestazioni di documenti sapendo che sono false) integra il concorso e la responsabilità penale.
  • In fattispecie con rilascio di certificazioni amministrative (es. SOA), l'accertamento del nesso tra la falsa indicazione del ruolo e l'ottenimento del titolo abilitativo è fondamentale per la configurabilità del reato.
  • Sul piano processuale, la tardiva produzione delle conclusioni della parte civile può precludere la liquidazione delle spese in suo favore.

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