Cassazione Penale, Sentenza n. 38506/2024 del 21/10/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Questione di competenza per territorio relativa ai reati contestati (associazione a delinquere ex art. 416 c.p.; reati fiscali ex d.lgs. 74/2000 artt. 2 e 8; truffa/frode ex art. 640 c.p.), in particolare su quale ufficio giudiziario dovesse essere radicato il procedimento in ragione del reato "più grave" o, in caso di pari gravità, del primo in ordine di tempo. Le difese dei Le Rose sostenevano la competenza del Tribunale di Parma in relazione a fatture emesse a Parma e Verbania, mentre il Pubblico Ministero riteneva che il centro del massimo disvalore si fosse realizzato con atti consumativi del 28/12/2019 a Vogogna e Domodossola, con conseguente competenza del Tribunale di Verbania.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile l'ordinanza di rimessione ex art. 24-bis c.p.p., ritenendola di carattere esplorativo. Il Tribunale remittente non ha effettuato la preliminare delibazione di non manifesta infondatezza della questione né ha motivato adeguatamente la serietà del dubbio circa la propria competenza, demandando indebitamente alla Corte di cassazione la scelta tra più soluzioni prospettate. La rimessione pregiudiziale è quindi esclusa quando ha natura meramente esplorativa.
Norme richiamate
Introduce il rinvio pregiudiziale alla Corte di cassazione per la decisione sulla competenza per territorio; può essere esercitato dal giudice d'ufficio o su istanza di parte ma solo se la questione è "seria" e dopo preliminare valutazione di non manifesta infondatezza; la rimessione esplorativa è inammissibile
Principio di connessione: per determinare la competenza territoriale si individua il reato più grave o, a parità, il primo in ordine di tempo
art. 491, comma 1, cod. proc. pen.
Termine di riferimento entro il quale va esercitata l'eccezione di incompetenza per territorio e, correlativamente, il termine per la rimessione ex art. 24-bis
art. 21, comma 2, cod. proc. pen.
Riferimento normativo sulla riproposizione della questione di competenza nel procedimento e sui termini
Obbligo di motivazione dei provvedimenti in materia di competenza; l'ordinanza di rimessione deve essere motivata a pena di nullità
d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150
Delega attuativa che ha introdotto l'art. 24-bis nel codice di procedura penale; finalità di prevenire processi irregolari e assicurare efficienza procedimentale
Norme sui reati tributari rilevanti nel caso; la determinazione del luogo di consumazione degli illeciti fiscali è centrale per la competenza territoriale
Fattispecie dell'associazione a delinquere contestata e rilevante per la connessione dei reati
Fattispecie di truffa/frode contestata collegata agli altri reati
Massime di principio
- Il rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis c.p.p. è ammissibile solo se il giudice di merito ha un serio dubbio sulla propria competenza e compie una preliminare valutazione di non manifesta infondatezza della questione
- Il giudice che opta per la rimessione deve motivare la scelta e spiegare perché la questione non può essere risolta con gli ordinari strumenti giurisdizionali; rimessioni meramente esplorative sono inammissibili
- Se il giudice è certo della propria competenza o incompetenza deve pronunciare immediatamente il relativo provvedimento (rigetto o declaratoria di incompetenza), senza invocare la Corte di cassazione
- I termini per proporre la rimessione coincidono, sostanzialmente, con i termini per eccepire l'incompetenza per territorio (fino alla conclusione dell'udienza preliminare o, in mancanza, entro il termine di cui all'art. 491, c.1)
- La valutazione del "reato più grave" e del luogo di consumazione è decisiva per la determinazione della competenza territoriale, e richiede istruttoria e motivazione puntuale quando esistono più fatti connessi avvenuti in luoghi diversi
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