Cassazione Penale, Sentenza n. 13073/2023 del 29/03/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
La ricorrente chiedeva la liquidazione dell'equa riparazione per l'ingiusta sottoposizione agli arresti domiciliari dall'11/07/2012 al 18/03/2013. La misura cautelare era stata adottata sulla base di gravi indizi per i delitti contestati (art. 572 e art. 605 c.p.) fondati in particolare sulle dichiarazioni di vicini di casa. Con sentenza del 20/12/2018 (irrevocabile il 05/05/2019) la Gizzi è stata assolta perche il fatto non sussiste. La Corte d'appello di Roma, con ordinanza del 22/02/2022, ha respinto la domanda ritenendo sussistenti gravi indizi e valutando insufficienti le dichiarazioni difensive rese in sede di interrogatorio di garanzia. La ricorrente ha censurato la decisione sostenendo che la Corte non ha indicato quale specifica condotta dolosa o gravemente colposa le fosse addebitabile e che non si può confondere una difesa meno efficace con colpa grave, denunciando errore di interpretazione dell'art. 314 c.p.p.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ritenendolo fondato. Ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio alla Corte di Appello di Roma. La Cassazione ha rilevato che la motivazione della Corte territoriale non ha indicato quale concreta condotta dolosa o gravemente colposa della Gizzi abbia contribuito a creare o a mantenere la falsa apparenza di colpevolezza; si è limitata a richiamare il quadro indiziario e a definire generica la versione difensiva senza spiegare quali circostanze la ricorrente avrebbe omesso di riferire o perché le sue osservazioni non avrebbero potuto escludere il valore indiziante delle prove. Per tale motivo la motivazione è carente e il provvedimento è stato annullato con rinvio. La Cassazione ha altresì demandato la regolamentazione delle spese tra le parti.
Norme richiamate
Titolo di reato indicato quale presupposto dell'imputazione che aveva portato all'adozione della misura cautelare; citato come parte del quadro indiziario che giustificava gli arresti domiciliari
Altro titolo di reato posto a fondamento della misura cautelare in relazione alle dichiarazioni delle persone offese
Norma rilevante per il giudizio di riparazione: l'accertamento dell'ingiustizia della detenzione richiede la verifica se l'imputato abbia con condotta dolosa o gravemente colposa contribuito a far sorgere o permanere il quadro indiziario che ha determinato la misura; il giudice deve motivare specificando la condotta e il nesso causale
Massime di principio
- Il giudizio per la riparazione dell'ingiusta detenzione è autonomo rispetto al processo penale e va svolto con valutazione ex ante sul quadro indiziario esistente al momento della cautela
- Per escludere il diritto all'indennizzo è necessario provare che l'imputato abbia dato o concorso a dar causa alla privazione della libertà con dolo o colpa grave: non è sufficiente una difesa gravemente inefficace di per sé
- La reticenza o il mendacio del difensore possono rilevare solo se emerge che l'imputato avrebbe potuto, con specifiche dichiarazioni allora rese, eliminare o sminuire il valore indiziante degli elementi raccolti; il giudice della riparazione deve indicare quali circostanze sarebbero state omesse e perché avrebbero avuto efficacia escludente
- Una motivazione generica che rimandi alla sussistenza del quadro indiziario senza individuare la condotta colpevole ostativa al diritto alla riparazione è insufficiente e determina l'annullamento del provvedimento con rinvio
- Nel nuovo giudizio la Corte deve valutare tutti gli elementi probatori disponibili e spiegare in termini causali e specifici il ruolo della condotta dell'imputato nel determinare o mantenere la falsa apparenza di colpevolezza
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 29 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 13029/2023 del 29/03/2023
- Sentenza penale · 29 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 13033/2023 del 29/03/2023
- Sentenza penale · 29 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 13034/2023 del 29/03/2023
- Sentenza penale · 29 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 13035/2023 del 29/03/2023
- Sentenza penale · 29 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 13036/2023 del 29/03/2023
- Sentenza penale · 29 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 13037/2023 del 29/03/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →