Cassazione Penale, Sentenza n. 13033/2023 del 29/03/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza della Corte d'appello di Bari dell'08/06/2021. Il ricorrente deduceva: 1) violazione di legge perché, avendo la Corte d'appello dichiarato l'estinzione per prescrizione del reato di guida in stato di alterazione da sostanze stupefacenti (art.187 C.d.S.), quella circostanza aggravante non avrebbe dovuto essere computata per aumentare la pena dell'omicidio colposo; 2) vizio per la mancata revoca della sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida, posto che il reato contravvenzionale (art.187 C.d.S.) era estinto.
La decisione
La Corte di legittimità ha ritenuto infondato il primo motivo: la guida in stato di alterazione è una fattispecie contravvenzionale autonoma che, secondo il previgente art.589 comma 4 cod.pen., costituiva circostanza aggravante del reato complesso di omicidio colposo; si applica quindi l'art.170 comma 2 cod.pen., che esclude che l'estinzione del reato autonomo si estenda al reato complesso. Quanto al secondo motivo, la Corte ha invece accolto la doglianza: la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente, giustificata sulla base dell'art.187 C.d.S., non poteva essere disposta dall'autorità giudiziaria se quell'ipotesi contravvenzionale era estinta; la competenza per provvedimenti amministrativi spetta al Prefetto ai sensi dell'art.224 comma 3 C.d.S. Pertanto la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio limitatamente alla statuizione sulla revoca della patente e gli atti sono trasmessi al Prefetto di Bari; il ricorso è stato rigettato per il resto.
Norme richiamate
comma 2 e comma 3 citati nel testo
Applicazione dell'art.170 comma 2: l'estinzione del reato autonomo che costituisce circostanza aggravante non si estende al reato complesso; dunque l'aggravante può essere considerata anche se il reato contravvenzionale è estinto
richiamato come norma che disciplina la contravvenzione per guida in stato di alterazione
La guida in stato di alterazione da stupefacenti è fattispecie contravvenzionale autonoma; tale autonoma configurazione è decisiva per escludere l'estensione dell'estinzione al reato complesso
art.589 cod.pen. (testo anteriore alla novella del 2016), comma 4
menzionato nel testo come norma che prevedeva la guida in stato di alterazione quale circostanza aggravante dell'omicidio colposo
Nel previgente assetto normativo la condotta di guida in stato di alterazione costituiva circostanza aggravante nell'ambito dell'omicidio colposo, pur essendo anche reato contravvenzionale autonomo
art.1 commi 1 e 2 (introduzione del reato di omicidio stradale) e modifica art.222 C.d.S. citati
Richiamata per spiegare la modifica del quadro normativo con l'introduzione dell'omicidio stradale e la diversa disciplina delle sanzioni amministrative accessorie rispetto all'epoca dei fatti
art.224 comma 3 Codice della Strada
Stabilisce il principio che quando la contravvenzione cui si ricollega una sanzione amministrativa è estinta, la competenza a decidere sui provvedimenti amministrativi relativi al titolo abilitativo spetta al Prefetto; la giurisprudenza di legittimità conferma che il giudice non può più adottare la sanzione accessoria
Massime di principio
- Se la condotta che costituisce aggravante è anche un reato contravvenzionale autonomo, l'estinzione di quel reato non si estende automaticamente al reato complesso: si applica art.170 comma 2 cod.pen. e il giudice può comunque valutare l'aggravante
- È essenziale distinguere tra reati con rapporto di presupposizione/connessione e la fattispecie in cui l'aggravante deriva da una contravvenzione autonoma; solo nel primo caso l'estinzione può incidere sul reato principale
- Le sanzioni amministrative accessorie collegate a una contravvenzione estinta per prescrizione esulano dalla competenza dell'autorità giudiziaria e la relativa potestà decisionale spetta al Prefetto ai sensi dell'art.224 C.d.S.
- Per fatti anteriori alla riforma del 2016 (introduzione dell'omicidio stradale) si applica la disciplina previgente; cambiamenti normativi successivi non si estendono retroattivamente ai fatti anteriori
- In ricorso di cassazione per contestazione di aggravanti fondate su contravvenzioni prescritte, è necessario dimostrare che la contravvenzione costituisca un presupposto necessario del reato complesso o che ricorra connessione tale da determinare l'estensione dell'estinzione
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 29 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 13029/2023 del 29/03/2023
- Sentenza penale · 29 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 13034/2023 del 29/03/2023
- Sentenza penale · 29 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 13035/2023 del 29/03/2023
- Sentenza penale · 29 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 13036/2023 del 29/03/2023
- Sentenza penale · 29 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 13037/2023 del 29/03/2023
- Sentenza penale · 29 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 13039/2023 del 29/03/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →