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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20100/2024 del 21/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza di appello per nullità assoluta ai sensi degli artt. 179, comma 1, e 178, lett. c), cod. proc. pen., deducendo che aveva nominato come difensore di fiducia l'avv. Nicoletta Garibaldo con deposito telematico e elezione di domicilio in data 9 novembre 2022 presso l'indirizzo istituzionale della Corte d'appello di Palermo, ma l'avviso di fissazione dell'udienza del 24 marzo 2023 è stato notificato al precedente difensore avv. Agatino Scaringi e al domicilio antecedente in Trapani (poi ritenuto inidoneo). Nonostante la tempestiva comunicazione dell'avv. Scaringi che la notifica era avvenuta per errore, tale comunicazione non è stata considerata e l'imputato e il suo difensore di fiducia non sono stati posti in condizione di partecipare al giudizio di appello.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, riconoscendo che la nomina del nuovo difensore e l'elezione di domicilio erano state regolarmente depositate via PEC il 9 novembre 2022 e che l'avviso di udienza notificato successivamente al precedente difensore non ha sostituito la valida nomina. Per la mancata effettiva notifica al difensore nominato e all'imputato si è configurata la nullità assoluta degli atti relativi all'udienza del 24 marzo 2023 e della sentenza di secondo grado. Ha quindi annullato la sentenza impugnata e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte di appello di Palermo.

Norme richiamate

  • art. 62 n. 4 cod. pen.

    La norma è stata richiamata dalla corte di merito per l'applicazione della circostanza attenuante equivalente alla recidiva specifica infraquinquennale nella pronuncia di condanna di primo grado

  • art. 161, comma 4, cod. proc. pen.

    Consente la notificazione al difensore o a diverso domicilio quando la notificazione al domicilio dichiarato risulti impossibile; nella specie la corte di appello ha utilizzato tale previsione per notificare al precedente difensore dopo aver ritenuto inidoneo il domicilio in Trapani

  • art. 178, lett. c), cod. proc. pen.

    Prevede la nullità assoluta degli atti quando manca la necessaria rappresentanza o si verifica un vizio essenziale che priva di garanzie il contraddittorio; la Cassazione ha ritenuto sussistere tale nullità per la mancata notifica al difensore nominato

  • art. 179, comma 1, cod. proc. pen.

    Stabilisce l'effetto della nullità assoluta sugli atti processuali; la Corte ha applicato tale norma annullando gli atti e la sentenza del secondo grado

Massime di principio

  • La nomina del difensore e l'elezione di domicilio effettuate e depositate correttamente via PEC presso l'indirizzo istituzionale della corte sono efficaci e vincolano l'amministrazione giudiziaria: le comunicazioni di udienza devono essere indirizzate al difensore nominato e al domicilio eletto
  • La notificazione effettuata al precedente difensore o a un domicilio non aggiornato, quando sia stata già comunicata la nuova nomina/elezione, può comportare la nullità assoluta degli atti se impedisce la partecipazione dell'imputato e del difensore di fiducia
  • Se la cancelleria riceve tempestiva segnalazione di errore da parte del precedente difensore (o di avvenuta nomina di nuovo difensore), deve tenerne conto e rettificare le notifiche; l'omissione può essere motivo di annullamento
  • In presenza di nullità assoluta ex artt. 178-179 c.p.p. la Corte di cassazione annulla la sentenza impugnata e rinvia il processo per nuovo giudizio, di norma ad altra sezione della corte territoriale
  • Per cautela, difensori e imputati dovrebbero verificare l'avvenuto ricevimento delle comunicazioni e conservare le ricevute di PEC o altri documenti comprovanti la nomina e l'elezione di domicilio, segnalando tempestivamente eventuali errori di notifica alla cancelleria

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