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Sentenza

Sentenza del 20/07/2023 n. 654 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado delle Marche

IMU - soggettività passiva - proprietario società di leasing o utilizzatore

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società di leasing ha chiesto il rimborso dell'IMU versata per gli anni 2013-2014 (pari a circa € 17.340,96), sostenendo di non essere il soggetto passivo dopo la risoluzione del contratto di leasing e di aver pagato soltanto 'prudenzialmente' l'imposta nel periodo tra la risoluzione contrattuale e la reale riconsegna dell'immobile. L'appellante deduceva che, per la natura del leasing immobiliare, la soggettività passiva dovesse rimanere in capo al locatario fino alla effettiva riconsegna del bene.

La decisione

La Corte Regionale ha respinto l'appello e confermato la sentenza di primo grado che aveva rigettato la richiesta di rimborso. Il Collegio ha richiamato e seguito l'orientamento consolidato della Corte di Cassazione secondo il quale, ai fini IMU, la soggettività passiva si determina in base al vincolo contrattuale (titolo) e non in ragione della detenzione materiale. Pertanto, con la risoluzione del contratto di leasing per inadempimento cessa il vincolo in capo al locatario e la soggettività passiva dell'IMU ritorna in capo al proprietario (società di leasing) anche se quest'ultima non ha ancora acquisito la materiale disponibilità dell'immobile. Spese di giudizio liquidate: in primo grado ca. € 1.200,00 oltre oneri; in appello € 2.000,00 oltre accessori.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n. 23/2011, art. 9, comma 1 (testo relativo alla locazione finanziaria)

    Per gli immobili concessi in locazione finanziaria il soggetto passivo IMU è il locatario dalla data di stipula e per tutta la durata del contratto. Alla risoluzione del contratto cessa il vincolo e quindi il locatario non è più soggetto passivo, con il conseguente trasferimento dell'obbligo al proprietario (società di leasing).

  • Codice Civile, art. 1591 c.c.

    Richiamato dalla parte ma ritenuto non applicabile in ambito tributario: disciplina privatistica della restituzione non è determinante per la soggettività passiva IMU, settore regolato da normativa speciale.

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (principali pronunce richiamate)

    Più sentenze (tra cui Cass. n. 36078/2022, n. 29973/2019, n. 25249/2019, n. 21612/2020) affermano il principio secondo cui la soggettività passiva IMU dipende dal vincolo contrattuale e non dalla detenzione materiale dell'immobile; con la risoluzione del contratto il locatario cessa di essere soggetto passivo anche se non ha materialmente restituito il bene.

Massime di principio

  • Per l'IMU la soggettività passiva si determina dal titolo contrattuale (vincolo) e non dalla detenzione materiale dell'immobile.
  • Alla risoluzione del contratto di leasing per inadempimento il locatario cessa di essere soggetto passivo IMU dalla data della risoluzione; l'obbligo tributario si trasferisce automaticamente al proprietario (società di leasing), anche se il bene non è ancora stato restituito materialmente.
  • Le istruzioni ministeriali o la disciplina della TASI non possono essere utilizzate per spostare l'interpretazione IMU: TASI e IMU hanno presupposti differenti e non sono analogicamente sovrapponibili.
  • Regole di diritto civile sulla riconsegna (es. art. 1591 c.c.) non determinano la soggettività tributaria quando la normativa fiscale è espressa e specifica.
  • In situazioni analoghe, il contribuente privato/locatore che abbia versato IMU 'prudenzialmente' dopo la risoluzione del contratto trova scarse probabilità di rimborso: è preferibile valutare preventive opzioni (es. istanza amministrativa motivata, domanda di accertamento con adesione, o conservazione di prove sulla data di eventuale riacquisizione del bene) e considerare il rischio di soccombenza e di spese processuali.

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