Cassazione Penale, Sentenza n. 8315/2022 del 10/03/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
La ricorrente era stata condannata per il reato di cui all'art. 589 cod. pen. (omicidio colposo) per avere, nella qualità di funzionario agronomo comunale, effettuato un sopralluogo ai giardinetti "Nino Taranto" e omesso, per negligenza, di rilevare e segnalare la pericolosità di un pino marittimo che alcune settimane dopo si schiantò causando la morte di Alongi Cristina. Il ricorso in Cassazione contestava la motivazione della sentenza di appello: in particolare la mancata prova che la ricorrente avesse una posizione di garanzia e che l'ispezione fosse un atto d'ufficio, l'uso di valutazioni "ex post" sulla prevedibilità del crollo, e la mancata considerazione di eventi intervenuti fra il passaggio della ricorrente e il cedimento dell'albero nonché la mancata considerazione del perito di parte della difesa.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo ritenendo la motivazione della Corte di appello contraddittoria e carente: non era stato adeguatamente dimostrato che la ricorrente stesse compiendo un atto d'ufficio tale da far sorgere una posizione di garanzia né che i presunti segni premonitori del cedimento fossero effettivamente visibili al momento dell'accesso. Per tali ragioni la sentenza impugnata è stata annullata per i profili penali. Poiché il reato è ormai prescritto, la Cassazione ha disposto l'annullamento senza rinvio con immediata declaratoria di proscioglimento in via penale. Tuttavia ha annullato con rinvio la statuizione civile alla corte civile d'appello competente (ai sensi dell'art. 622 c.p.p.), lasciando aperta la valutazione del risarcimento e del regolamento spese tra le parti private.
Norme richiamate
Il reato contestato richiede che l'evento mortale fosse prevedibile e prevenibile con la diligenza richiesta; la sentenza richiama la necessità di evitare valutazioni ex post sulla prevedibilità dell'evento
procedura dopo annullamento e rinvio
Usato per precisare i termini dell'annullamento con rinvio già disposto dalla Corte in precedente pronuncia
interessi civili non pregiudicati dall'annullamento per prescrizione
Stabilisce che la pronuncia penale favorevole per prescrizione non impedisce la tutela dei diritti civili; la Cassazione ha rinviato le questioni risarcitorie al giudice civile d'appello
Giurisprudenza della Corte di cassazione, Sez. IV, 19 ottobre 2018, n. 4794
Affermata la regola secondo cui l'obbligo di attivazione/segnalazione integra il contenuto della posizione di garanzia solo se collegato in modo provato all'esercizio di specifiche funzioni
Precedente sentenza della Corte di cassazione n. 37224/2019
annullamento con rinvio precedente
La Corte aveva già rilevato vizi motivazionali della prima sentenza di appello e richiesto chiarimenti circa la sussistenza della posizione di garanzia e della prevedibilità dell'evento
Massime di principio
- Per affermare responsabilità penale omissiva per eventi evitabili occorre provare con chiarezza la sussistenza di una posizione di garanzia: non basta l'appartenenza ad un ente o la qualifica professionale se non dimostrata la concreta attribuzione dei compiti inerenti al controllo o alla vigilanza.
- Non è consentito fondare la colpevolezza su valutazioni "ex post" derivate dal solo verificarsi dell'evento: la prevedibilità deve emergere da elementi disponibili al momento dell'antefatto.
- La prova della prevedibilità del rischio richiede una collocazione temporale precisa degli indizi "premonitori"; indicazioni generiche o temporaneamente vaghe non sono idonee a fondare responsabilità penale.
- Se l'ispezione è rilevante per far sorgere un obbligo di segnalazione, deve risultare provato che tale ispezione fosse compiuta nell'esercizio delle funzioni pubbliche; la mera presenza sul luogo non è sufficiente.
- La prescrizione del reato può determinare l'annullamento senza rinvio degli effetti penali, ma non impedisce che le parti civili continuino a chiedere il risarcimento davanti al giudice civile.
- In procedimenti con perizie contrastanti è essenziale che la motivazione giudiziaria affronti e giustifichi il motivo per cui determinate consulenze sono ritenute più convincenti, evitando omissioni e contraddizioni motivazionali.
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