Cassazione Penale, Sentenza n. 17360/2024 del 26/04/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il difensore impugnava l'ordinanza che confermava la custodia cautelare in carcere per tentata estorsione aggravata. Si censurava la motivazione sulla sussistenza dei gravi indizi, rilevando che Forte era stato attestato presente solo l'11 novembre 2023 e che non vi era elemento idoneo a dimostrare la sua consapevolezza del carattere delittuoso dell'azione. Il ricorso sottolineava che Forte non era presente nelle fasi precedenti e successive alla reiterata richiesta estorsiva e che la sua condotta (fermarsi a parlare amichevolmente con la presunta vittima dopo gli schiaffi) indicava inconsapevolezza e non concorso.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto corretta la qualificazione della presenza di Forte come concorso di persone nel tentativo di estorsione aggravata, osservando che la presenza con i coindagati sui luoghi, la partecipazione materiale e il contributo morale (rafforzamento dell'effetto intimidatorio e rappresentazione di un gruppo organizzato) costituiscono gravissimi indizi. Il tribunale ha inoltre ritenuto rilevante la dichiarazione secondo cui Forte avrebbe pronunciato una minaccia riferendo il decorso di quindici giorni dalla precedente richiesta, elemento che dimostra la conoscenza della precedente richiesta estorsiva. Per tali ragioni il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di Euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
La norma è stata applicata per disporre, nel provvedimento che dichiara l'inammissibilità del ricorso, la condanna della parte privata al pagamento delle spese processuali e, avendo rilevato profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, al pagamento di una somma a titolo di ammenda.
art. 94, comma 1-ter, disp. att. c.p.p.
Norma richiamata per le incombenze di cancelleria successive alla decisione (adempimenti formali connessi alla trasmissione del provvedimento e agli effetti di pubblicazione/registro).
Massime di principio
- La mera presenza in prossimità di una richiesta estorsiva, se congiunta alla presenza coordinata con altri coautori e al rafforzamento dell'effetto intimidatorio, può integrare concorso di persone nell'estorsione anche senza dimostrare una partecipazione verbale attiva.
- Il contributo materiale e quello morale (rafforzamento dell'intimidazione e rappresentazione di un gruppo organizzato) sono entrambi valutati come elementi indiziari rilevanti per la custodia cautelare quando sussistono dichiarazioni testimoniali coerenti.
- Per sfuggire alla qualificazione come concorrente, il difensore dovrebbe provare l'assenza di consapevolezza o l'estraneità concreta (es. distanza temporale/luogo, comportamento chiaro di dissuasione, dichiarazioni della vittima che escludano cointeressamento), nonché contestare la credibilità e la coerenza delle dichiarazioni testimoniali.
- Le decisioni cautelari basate su gravità indiziaria ricevono ampia deferenza in Cassazione: per incidere sull'ordinanza è necessario dimostrare vizi logico-giuridici nella valutazione probatoria o l'irrilevanza manifesta degli elementi considerati.
- Le affermazioni di terzi che riferiscono minacce o riferimenti a richieste precedenti possono essere utilizzate per inferire la conoscenza del fatto da parte del soggetto presente, soprattutto se incastrano i diversi frammenti temporali dell'azione estorsiva.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 26 apr 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 17321/2024 del 26/04/2024
- Sentenza penale · 26 apr 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 17322/2024 del 26/04/2024
- Sentenza penale · 26 apr 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 17323/2024 del 26/04/2024
- Sentenza penale · 26 apr 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 17324/2024 del 26/04/2024
- Sentenza penale · 26 apr 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 17325/2024 del 26/04/2024
- Sentenza penale · 26 apr 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 17326/2024 del 26/04/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →