Cassazione Penale, Sentenza n. 7741/2025 del 26/02/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza di conferma della custodia cautelare in carcere per mancata sussistenza della gravità indiziaria. Il ricorrente deduceva vizio di motivazione e contestava l'attendibilità delle dichiarazioni della collaboratrice FUGAZZOTTO Alessia, osservando che il Tribunale aveva già escluso la sua attendibilità in relazione al fratello Mariano; denunciava inoltre discrepanze nella individuazione del soggetto incaricato dello smercio (DE GAETANO vs CAMPO), l'equivocità del ruolo attribuitogli (possibile ruolo di consumatore) e la genericità delle dichiarazioni circa la vicinanza con il GENOVESE.
La decisione
La Corte rigetta il ricorso come infondato. Conferma la valutazione del Tribunale che ha ritenuto provata la gravità indiziaria sia quanto al reato associativo (capo 124) sia quanto al concorso nella detenzione e cessione di cocaina (capo 119). La Corte valorizza la convergenza delle dichiarazioni dei collaboratori (in particolare GENOVESE Filippo, FUGAZZOTTO Alessia e i fratelli ABBAS) che descrivono il ruolo di rilievo svolto dal CALABRO' nel sodalizio (definito dal GENOVESE come suo "braccio destro"), e conferma che le discrasie su dettagli secondari (es. nominativo del pusher incaricato) non inficiano il nucleo essenziale della ricostruzione. Rigetta le censure sulla gravità indiziaria, condanna il ricorrente alle spese processuali e dispone gli adempimenti ai sensi dell'art. 94, comma 1-ter disp. att. cod. proc. pen.; non dispone la remissione in libertà.
Norme richiamate
citato testualmente nel provvedimento impugnato come norma per il riesame
indica la procedura di riesame dell'ordinanza cautelare con la quale è stato esercitato il controllo giurisdizionale sulla misura custodiale
citato come riferimento normativo per i reati di cui è accusato il ricorrente
norma sostanziale in tema di traffico di stupefacenti; utilizzata per inquadrare le condotte contestate
citato come riferimento normativo per i reati di cui è accusato il ricorrente
specifica le aggravanti e le fattispecie connesse al traffico di sostanze stupefacenti; rilevante ai fini dell'imputazione
art. 94, comma 1-ter, disp. att. cod. proc. pen.
citato nel dispositivo per gli adempimenti successivi al provvedimento
dispositivo formale sulla comunicazione degli esiti del provvedimento, applicato per gli adempimenti di cancelleria in caso di mantenimento della custodia
Cass. Sez. 1, n. 34102 del 14/07/2015 (Barraco), Rv. 264368 - 01
giurisprudenza citata testualmente nel provvedimento
riconoscimento del principio per cui nelle dichiarazioni dei collaboratori si possono scartare discrasie su dettagli secondari purché il "nucleo essenziale" della vicenda sia coerente; tale principio è stato applicato per ritenere irrilevante la discrepanza sul nominativo dello spacciatore quando il resto delle ricostruzioni converge
Massime di principio
- Per ottenere l'annullamento di una misura cautelare per insufficienza della gravità indiziaria è necessario proporre censure specifiche e confrontarsi con l'insieme delle dichiarazioni convergenti, non limitandosi a sottolineare discrepanze secondarie
- Le discrasie su dettagli non essenziali (es. nomi di soggetti minori, particolari accessori) non compromettono l'affidamento sul "nucleo essenziale" del racconto se più dichiaranti convergono sugli elementi fondamentali
- Le dichiarazioni di collaboratori di giustizia, se più dichiaranti indipendenti producono ricostruzioni sostanzialmente sovrapponibili, possono costituire elemento decisivo per la sussistenza della gravità indiziaria
- In sede di riesame cautelare il giudice valuta la coerenza complessiva del materiale probatorio e la specificità delle contestazioni difensive: argomentazioni generiche o focalizzate su un singolo episodio rischiano l'insuccesso
- La difesa dovrebbe cercare di scalfire la credibilità dei principali dichiaranti o dimostrare l'assenza di collegamenti probatori tra le dichiarazioni convergenti per incidere efficacemente sulla conferma della misura cautelare
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