Cassazione Penale, Sentenza n. 42139/2023 del 16/10/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il Procuratore impugnava il proscioglimento pronunciato dal GIP (sentenza 07/07/2022) con il quale si era dichiarato "non doversi procedere" per il reato previsto dall'art. 335 c.p., ritenendo che la condotta contestata (sottrazione/dispersione di un veicolo sottoposto a sequestro amministrativo) non integrasse reato. Il ricorrente sosteneva invece che la fattispecie non dovesse essere ricondotta all'art. 213 C.d.S. (illecito amministrativo per agevolazione colposa della circolazione) perché si trattava di sottrazione/dispersione del bene e che l'elemento soggettivo non era da escludere, posto che la sottrazione poteva essere avvenuta quando l'imputato non era detenuto o comunque avrebbe potuto tenere un comportamento diverso.
La decisione
La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che il GIP abbia errato nel ritenere esclusa la qualificazione penale e nell'applicare la fattispecie amministrativa dell'art. 213 C.d.S., giudicandosi in realtà nella sola ipotesi di dispersione colposa del veicolo. Tuttavia la Corte ha considerato incensurabile la pronuncia di proscioglimento nella parte in cui il GIP ha escluso il profilo colposo, avendo logicamente valutato lo stato di detenzione dell'imputato (detenzione da circa un anno rispetto al momento della dispersione), ragione che renderebbe inesigibile un diverso comportamento. La richiesta del ricorrente avrebbe comportato una rivalutazione in fatto non consentita in cassazione, determinando l'inammissibilità del ricorso e confermando di fatto il proscioglimento.
Norme richiamate
La norma è stata richiamata come prospettata contestazione penale riguardante la sottrazione/dispersione di cose sottoposte a sequestro; la Corte rileva che il GIP aveva dichiarato la non punibilità perché il fatto non sarebbe previsto come reato, ma la Corte ritiene che l'esclusione della qualificazione penale fosse errata (cioè la fattispecie poteva essere valutata penalmente)
Norma amministrativa applicabile a ipotesi di agevolazione colposa della circolazione di un autoveicolo. La Corte osserva che il GIP aveva ricondotto la condotta a questa fattispecie amministrativa ritenendo trattarsi di dispersione colposa piuttosto che di agevolazione intenzionale, ma che questa ricostruzione non escludeva a priori la rilevanza penale
Giurisprudenza in materia di patrocinio in Cassazione (Sez. 1, n. 44690 del 10/12/2015)
Sez. 1, n. 44690 del 10/12/2015 Ud., dep. 2016, Allegrini, Rv. 268287 - 01
Principio secondo cui l'assenza di abilitazione al patrocinio in Cassazione impedisce al difensore di proporre ricorso e di esercitare le facoltà connesse; la nomina di un sostituto non abilitato non valida gli atti processuali in Cassazione e tali conclusioni non possono essere considerate
Massime di principio
- Quando un veicolo sottoposto a sequestro amministrativo risulta sottratto o disperso, occorre valutare separatamente la rilevanza penale (es. art. 335 c.p. se applicabile) e la rilevanza amministrativa (es. art. 213 C.d.S.): la qualificazione dipende dagli elementi fattuali e dall'elemento soggettivo.
- La prova o la valutazione dello stato soggettivo (dolo vs colpa) è decisiva: se è plausibile che l'imputato fosse impossibilitato a evitare l'evento (es. era detenuto), può essere legittimo il proscioglimento per insussistenza del profilo colposo.
- In sede di legittimità (Cassazione) non è ammessa una inammissibile rinnovazione o rivalutazione globale del materiale probatorio: i motivi che richiedono una rivalutazione dei fatti rischiano di rendere inammissibile il ricorso.
- La corretta rappresentanza tecnica è essenziale: atti e ricorsi in Cassazione devono essere depositati da difensori abilitati al patrocinio in Cassazione; l'assenza di abilitazione invalida l'assunzione di poteri difensivi e gli atti collegati.
- Nel dubbio tra una fattispecie amministrativa e una penale, il giudice deve motivare chiaramente la scelta di qualificazione giuridica evitando di confondere la dispersione colposa con condotte idonee a integrare reati penali.
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