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Cassazione Penale, Ordinanza n. 05001/2026 del 06/02/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione dichiara inammissibile il ricorso; conseguentemente condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. La sentenza di appello, che aveva confermato la condanna per furto pluriaggravato, resta quindi ferma.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ricorre contro la sentenza della Corte di appello che ha confermato la condanna per furto pluriaggravato in relazione a un allaccio abusivo alla rete di distribuzione del gas. Il primo motivo contesta la motivazione sulla responsabilità, sostenendo in sostanza l'assenza di correttezza della ricostruzione del fatto e della riferibilità della condotta all'imputato. La Corte di cassazione lo ritiene manifestamente infondato, richiamando il principio per cui risponde del furto chi si avvalga consapevolmente dell'allaccio abusivo anche se materialmente realizzato da terzi; nel caso concreto, l'imputato, abitante dell'appartamento allacciato abusivamente, era l'unico a trarre concreto interesse dal prelievo irregolare e doveva essere consapevole della sottrazione fraudolenta di gas, non versando alcun corrispettivo al distributore. Il secondo motivo contesta il trattamento sanzionatorio; la Corte lo reputa non consentito in sede di legittimità e comunque manifestamente infondato, perché la determinazione della pena rientra nella discrezionalità del giudice di merito nei limiti degli artt. 132 e 133 c.p., con motivazione ritenuta congrua. La censura è inoltre dichiarata generica per difetto di specificità ai sensi dell'art. 581, comma 1, lett. c), c.p.p.

Norme richiamate

  • artt. 624 e 625 c.p.

    Integrano il furto aggravato/pluriaggravato; la condotta di chi consapevolmente si avvale di un allaccio abusivo alla rete di distribuzione per prelevare gas può rientrare nella fattispecie di furto.

  • art. 99 c.p.

    Richiamato come aggravamento per recidiva nella contestazione originaria, senza specifica trattazione autonoma nel decisum.

  • art. 132 c.p.

    La graduazione della pena rientra nella discrezionalità del giudice di merito nel rispetto dei criteri legali di commisurazione.

  • art. 133 c.p.

    Criterio di riferimento per la determinazione della pena base e degli aumenti/diminuzioni, rimesso al giudice di merito.

  • art. 581, comma 1, lett. c) c.p.p.

    Il motivo di ricorso deve essere specifico e indicare gli elementi posti a base della censura; la mancanza di tali requisiti determina genericità del motivo.

Massime di principio

  • Risponde del furto anche chi non realizzi materialmente l'allaccio abusivo, purché si avvalga consapevolmente della sottrazione di energia o gas mediante un collegamento fraudolento alla rete di distribuzione.
  • Ai fini della responsabilità per furto di energia o gas, è decisivo il consapevole godimento del prelievo irregolare e l'interesse concreto dell'utilizzatore finale, non l'autore materiale dell'allaccio.
  • In sede di legittimità non è consentita una rivalutazione del trattamento sanzionatorio se la pena è stata determinata dal giudice di merito con motivazione congrua e coerente con gli artt. 132 e 133 c.p.
  • Il motivo di ricorso per cassazione deve essere specifico: la censura è inammissibile se non indica in modo puntuale gli elementi di fatto o di diritto che sorreggono l'asserito vizio della motivazione.

Come è indicizzato

MaterieFurtoImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale

Testo integrale

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