Cassazione Penale, Ordinanza n. 00706/2025 del 08/01/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
La decisione riguarda un imputato ritenuto responsabile in appello della violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale. I fatti, ricavabili dalla motivazione, consistono nel fatto che l'interessato, fuori dall'orario consentito, non si trovava nei pressi del cancello della propria abitazione ma camminava sulla pubblica via consumando una bevanda alcolica. Con il ricorso per cassazione sono stati dedotti: 1) il preteso difetto dell'elemento psicologico del reato, sostenendosi l'assenza del dolo richiesto; 2) ulteriori censure collegate, tra cui la richiesta di riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; 3) contestazioni in punto di trattamento sanzionatorio, anche con riferimento alla recidiva reiterata e alle attenuanti generiche. La Corte ha ritenuto che la sentenza d'appello si fosse correttamente attenuta al principio secondo cui per il reato in esame è sufficiente il dolo generico, e che la recidiva reiterata ostasse al riconoscimento della particolare tenuità del fatto; ha inoltre osservato che le attenuanti generiche erano già state concesse in equivalenza, senza possibilità di ulteriore revisione in mitius.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto manifestamente infondato il primo motivo, perché il giudice di merito aveva correttamente applicato il principio per cui la violazione degli obblighi della sorveglianza speciale richiede solo la consapevolezza degli obblighi e la volontà di inosservarli, non anche uno specifico fine di ostacolare i controlli o eludere l'autorità. Ha ritenuto manifestamente infondati anche i motivi successivi, rilevando che la recidiva reiterata ostava al riconoscimento dell'art. 131-bis c.p. e che il giudizio di equivalenza tra attenuanti generiche e aggravante della recidiva non era ulteriormente modificabile in senso favorevole. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 75, comma 2, d.lgs. n. 159 del 2011
Per integrare il reato è sufficiente il dolo generico, ossia la consapevolezza degli obblighi imposti e la cosciente volontà di sottrarsi al loro adempimento; non è richiesto un fine ulteriore di eludere i controlli o le decisioni dell'autorità giudiziaria.
La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è esclusa dalla recidiva reiterata, valorizzata come indice di maggiore riprovevolezza e colpevolezza.
L'equivalenza già riconosciuta tra attenuanti generiche e aggravante non è ulteriormente rivedibile in senso più favorevole al ricorrente.
Massime di principio
- Nel reato di violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale, l'elemento soggettivo richiesto è il dolo generico: basta che il soggetto conosca gli obblighi e scelga consapevolmente di non osservarli.
- Ai fini della responsabilità per la violazione degli obblighi della sorveglianza speciale non occorre provare un dolo specifico diretto a eludere i controlli o a ostacolare l'autorità giudiziaria.
- La particolare tenuità del fatto non è riconoscibile quando il giudice valorizzi la recidiva reiterata come indice di maggiore gravità soggettiva e di più elevata colpevolezza.
- Una volta compiuto il giudizio di equivalenza tra attenuanti generiche e aggravante, il relativo bilanciamento non può essere rimesso in discussione in sede di legittimità per ottenere un trattamento più favorevole, se non nei limiti di manifesta illogicità o violazione di legge.
- Il ricorso per cassazione è inammissibile quando le censure si risolvano in contestazioni manifestamente infondate rispetto a principi di diritto già consolidati e correttamente applicati dal giudice di merito.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- ordinanza_penale · 8 gen 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 00632/2025 del 08/01/2025
- ordinanza_penale · 8 gen 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 00660/2025 del 08/01/2025
- ordinanza_penale · 8 gen 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 00661/2025 del 08/01/2025
- ordinanza_penale · 8 gen 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 00662/2025 del 08/01/2025
- ordinanza_penale · 8 gen 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 00663/2025 del 08/01/2025
- ordinanza_penale · 8 gen 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 00664/2025 del 08/01/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →