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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13196/2022 del 07/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente deduce l'omessa valutazione, da parte del giudice dell'esecuzione, delle argomentazioni difensive contenute in una memoria difensiva tempestivamente depositata, a sostegno dell'incidente di esecuzione volto a contrastare la revoca della sospensione condizionale della pena

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che una precedente decisione della Corte (relativa all'ordinanza del 19/03/2021) ha annullato senza rinvio la parte di ordinanza che disponeva la revoca della sospensione condizionale; conseguentemente i profili impugnati relativi alla revoca dovranno essere riesaminati nel giudizio di rinvio. È invece confermata la declaratoria di estinzione parziale dei reati ai sensi dell'art. 445, comma 2, c.p.p., non impugnata

Norme richiamate

  • art. 168, primo comma, n. 1), cod. pen.

    Norma invocata come presupposto per la revoca della sospensione condizionale della pena; nella parte correlata alla revoca la decisione impugnata è stata ritenuta caducata a seguito di altro annullamento di questa Corte

  • art. 445, comma 2, cod. proc. pen.

    Norma utilizzata per dichiarare l'estinzione parziale dei reati già irrevocabilmente giudicati mediante separato titolo; tale declaratoria è rimasta intatta e non è stata oggetto di impugnazione

Massime di principio

  • Se una decisione di legittimità annulla senza rinvio una parte di un provvedimento che costituisce l'oggetto del ricorso, il ricorso concorrente può risultare privo di interesse e quindi inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse
  • La declaratoria di estinzione dei reati ai sensi dell'art. 445 c.p.p. resta efficace se non specificamente impugnata, anche se altre parti del provvedimento vengono annullate
  • Quando si deduce omessa valutazione di memorie difensive nell'incidente di esecuzione è necessario valutare l'esistenza di provvedimenti sopravvenuti che possano rendere inutile il gravame; in assenza di tali sopravvenienze, l'omessa valutazione può essere motivo di rilievo in sede di impugnazione
  • Nel giudizio successivo disposto dall'annullamento il giudice a quo dovrà riaccertare i presupposti della revoca della sospensione condizionale, rivalutando le argomentazioni difensive che non siano più precluse

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