Cassazione Penale, Sentenza n. 13178/2022 del 07/04/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ruggerini impugnava per cassazione l'ordinanza del Tribunale di Cosenza che aveva dichiarato inammissibile il suo gravame avverso il rigetto, da parte del Tribunale di Paola, dell'istanza di estromissione dell'INPS dal giudizio. Nel ricorso sosteneva, tra l'altro, che l'INPS non fosse creditore di somme derivanti dalle condotte contestate, avendo egli compensato posizioni contributive con crediti IVA verso lo Stato.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per tardività: la normativa (art. 311 c.1 c.p.p. e giurisprudenza delle Sezioni unite) prescrive che il ricorso per cassazione contro provvedimenti del Tribunale del riesame debba essere depositato entro 10 giorni dalla comunicazione/notificazione dell'avviso di deposito e che il deposito deve avvenire presso la cancelleria del Tribunale che ha emesso il provvedimento. Il ricorrente aveva depositato il ricorso presso il Tribunale di Paola il 30/09/2021, ma l'atto è pervenuto alla cancelleria del Tribunale di Cosenza solo il 06/10/2021, oltre il termine; pertanto l'impugnazione è stata immediatamente dichiarata inammissibile. È stata peraltro disposta la condanna del ricorrente alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
Il ricorso per cassazione avverso il provvedimento emesso dal Tribunale del riesame ... deve essere proposto entro il termine di 10 giorni dalla comunicazione o dalla notificazione dell'avviso di deposito del provvedimento
Termine perentorio di 10 giorni dalla comunicazione/ notifica dell'avviso di deposito; la tempestività si valuta con riferimento alla data in cui l'atto perviene alla cancelleria competente
Corte di cassazione, Sezioni unite penali, 14 gennaio 2021, n. 1626
Precisazione giurisprudenziale che il deposito deve avvenire esclusivamente presso la cancelleria del Tribunale che ha emesso la decisione; il ricorrente sopporta il rischio che l'impugnazione presentata ad ufficio diverso sia dichiarata inammissibile per tardività
art. 582, comma 2, cod. proc. pen.
Nel caso esaminato è richiamato il principio che sulla cancelleria ricevente non incombe l'obbligo di trasmettere l'atto al giudice competente, con conseguente rilievo della data di effettivo arrivo alla cancelleria competente ai fini della tempestività
Consente la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e all'applicazione di una somma in favore della Cassa delle ammende in caso di ricorso dichiarato inammissibile
Massime di principio
- I ricorsi per cassazione contro provvedimenti del Tribunale del riesame devono essere depositati entro 10 giorni dalla comunicazione/notifica dell'avviso di deposito: termine perentorio, la violazione comporta inammissibilità.
- Il deposito va effettuato presso la cancelleria del Tribunale che ha emesso il provvedimento; il deposito in un ufficio diverso può far decorrere la tempestività solo dalla data di effettivo arrivo all'ufficio competente, con rischio di tardività a carico del ricorrente.
- Le questioni relative alla estromissione di una parte civile o ad altri provvedimenti interlocutori non sempre sono autonomanente impugnabili: se l'ordinanza non è suscettibile di autonoma impugnazione, essa va censurata insieme alla sentenza di merito.
- In caso di inammissibilità del ricorso la parte soccombente può essere condannata alle spese processuali e a una somma alla Cassa delle ammende; quindi valutare il rischio di impugnare quando la tempestività o la forma non sono certe.
- Prima di proporre ricorso per cassazione verificare sia la suscettibilità di autonoma impugnazione dell'atto che la correttezza del luogo di deposito e della ricevuta di presentazione, conservando le prove della data effettiva di consegna all'ufficio competente.
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