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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38820/2025 del 01/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato, ha constatato l'assenza radicale della motivazione e la non riconducibilità del dispositivo all'imputato, dichiarando la sentenza priva di motivazione e dunque inesistente. Ha escluso la procedura di correzione per errore materiale e ha annullato la sentenza impugnata con rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Trapani in diversa composizione.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso denunciava la nullità assoluta della sentenza del Tribunale di Trapani perché la motivazione e il dispositivo riportati nel testo della sentenza si riferivano ad altri imputati e ad altri reati, rendendo impossibile conoscere il merito e il percorso argomentativo; tale vizio costituirebbe violazione di norma processuale e non è sanabile mediante correzione per errore materiale.

Norme richiamate

  • art. 367 cod. pen.

    Norma citata nel dispositivo di primo grado come causa di assoluzione (insussistenza del fatto); la Corte rileva che, nonostante il dispositivo di assoluzione, la motivazione non riguarda l'imputato e la vicenda a lui ascritta.

  • art. 593-bis, comma 2, cod. proc. pen.

    Norma invocata dal Pubblico Ministero per proporre ricorso per violazione di norma processuale avverso la sentenza di assoluzione; la Corte ha ritenuto il ricorso fondato per vizio di nullità della motivazione.

  • errore materiale (principio processuale)

    La Corte afferma che la procedura di rettifica per errore materiale non è applicabile quando manca radicalmente la motivazione o quando la motivazione non è emendabile, essendo necessaria una motivazione effettiva e riferibile all'imputato per poterne consentire la correzione.

Massime di principio

  • Una sentenza il cui testo di motivazione e dispositivo riferisca ad altri imputati o ad altri fatti costituisce nullità assoluta perché rende impossibile conoscere il merito e il percorso argomentativo del giudice.
  • L'assenza o l'incongruenza totale della motivazione non può essere sanata con la procedura di correzione per errore materiale; in tali casi è necessario l'annullamento e il rinvio per nuovo giudizio.
  • Il Pubblico Ministero può proporre ricorso per violazione di norme processuali (art. 593-bis c.p.p.) quando la sentenza presenti vizi così gravi da compromettere i requisiti essenziali del provvedimento giudiziario.
  • In presenza di vizi formali e sostanziali della motivazione, il rimedio correttivo è l'annullamento con rinvio e, se del caso, la celebre indicazione di giudicare in 'diversa persona fisica' per garantire imparzialità e regolarità del nuovo giudizio.
  • Ai fini della validità della sentenza è essenziale che intestazione, capo di imputazione, motivazione e dispositivo siano tra loro coerenti e riferibili allo stesso imputato e alla stessa vicenda; qualunque disallineamento fondamentale può determinare la nullità del provvedimento.

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