Cassazione Penale, Sentenza n. 38787/2025 del 01/12/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Due motivi principali: (1) nullità della sentenza per ripetute modifiche della composizione del collegio giudicante ex art. 525 c.p.p., con mancata riassunzione della testimonianza della persona offesa Carmine Verrone; (2) violazione di legge e vizio di motivazione (art. 606, comma 1, lett. b) ed e) c.p.p.) per presunto travisamento delle dichiarazioni di Verrone, contestazione delle sue competenze, qualificazione errata dei fatti (la somma sarebbe stata una regalia o un'offerta spontanea, non una richiesta estorsiva) e critica alla condotta degli investigatori per avere realizzato una consegna controllata ritenuta istigazione a delinquere (entrapment).
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sul primo motivo ha ritenuto infondata la doglianza: il mutamento del collegio non comporta automaticamente nullità e la difesa non ha dimostrato di aver richiesto la rinnovazione delle prove né l'assenza di fonoregistrazione delle testimonianze; le norme transitorie sul nuovo regime non si applicavano alle deposizioni rese prima del 1° gennaio 2023. Sul secondo motivo ha affermato l'inammissibilità perché le censure attengono alla valutazione di merito riservata al giudice di merito; la sentenza di merito ha adeguatamente motivato l'accertamento della concussione (art. 317 c.p.) basandosi su sms, intercettazioni e consegna controllata, ritenute regolari e non provocatorie. Conseguenze: confermata la condanna e, per l'inammissibilità del ricorso, Simonelli è condannato al pagamento delle spese processuali, al versamento di euro 3.000,00 alla cassa delle ammende e alla rifusione delle spese di rappresentanza e difesa della parte civile per complessivi euro 4.500,00 oltre accessori di legge.
Norme richiamate
art. 317 cod. pen.
Norma che disciplina il reato di concussione; la condotta contestata è stata qualificata come concussione per l'abuso della qualità e dei poteri del pubblico agente nel pretendere una somma sotto la minaccia implicita di accertamenti.
art. 606, comma 1, lett. b) ed e) cod. proc. pen.
Norme che individuano i motivi di ricorso per cassazione relativi a vizio di motivazione e travisamento della prova; la Corte ha ritenuto tali censure inammissibili in quanto riguardanti valutazioni di merito.
art. 525, comma 2 cod. proc. pen.
Disciplina sulla immutabilità del giudice; la Corte chiarisce che il mutamento della composizione non comporta automaticamente la nullità e che la rinnovazione delle prove è richiesta dalla parte o disposta quando necessario.
art. 190 cod. proc. pen.
Attribuisce al giudice i poteri di valutazione delle prove; richiamato per sottolineare la autonomia del giudice di merito nell'apprezzamento probatorio.
art. 495 cod. proc. pen.
Richiamato in relazione ai poteri istruttori e alla rinnovazione del dibattimento; la Corte rileva che, prima della riforma, non era obbligatoria la riassunzione automatica delle testimonianze.
d.lgs. 30 ottobre 2022, n. 150 e art. 93-bis introdotto dal d.l. 31 ottobre 2022, n. 162
Riferimenti alla riforma procedurale che ha introdotto nuovi diritti in caso di mutamento del giudice; la Corte precisa l'applicabilità temporale e che le dichiarazioni rese prima del 1° gennaio 2023 non ricadono nel nuovo regime.
art. 616 cod. proc. pen.
Prevede le conseguenze per ricorsi dichiarati inammissibili; la Corte ha disposto condanne a spese e sanzioni (cassa delle ammende).
Sez. U, 41736 del 30/05/2019 (Bajrami)
Giurisprudenza richiamata per confermare il principio che la lettura degli atti e l'utilizzabilità delle testimonianze assunte da diverso collegio sono possibili anche senza consenso delle parti, salvo richiesta di rinnovazione.
Massime di principio
- Il mutamento della composizione del collegio non determina automaticamente la nullità del processo: la difesa deve chiedere specificamente la rinnovazione delle prove o dimostrare l'indispensabilità della riassunzione, soprattutto se esistono registrazioni delle audizioni.
- La Corte di Cassazione non riesamina liberamente le valutazioni di merito: le censure che si limitano a proporre una diversa valutazione delle prove sono inammissibili.
- Le operazioni sotto copertura e le consegne controllate sono utilizzabili come prova se non risulta che gli investigatori abbiano indotto o istigato l'imputato a delinquere; l'onere di provare l'entrapment grava su chi la eccepisce.
- Nelle fattispecie di richieste di denaro da parte di un pubblico ufficiale occorre valutare il carattere unitario dell'abuso: la concussione può essere configurata anche quando non emerge che il pubblico agente avesse formali poteri di avviare verifiche, purché la sua posizione renda credibile la minaccia di accertamenti.
- Chi propone ricorso per cassazione su questioni procedurali deve indicare con precisione le richieste non formulate in sede di merito (es. richiesta di rinnovazione della prova) e dimostrare il pregiudizio subito, altrimenti la doglianza è manifestamente infondata.
- Le sanzioni per ricorso inammissibile (spese e ammende) possono essere irrogate: valutare la fondatezza preventiva del ricorso prima di proporre impugnazioni che investono esclusivamente la valutazione di merito.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 1 dic 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 38779/2025 del 01/12/2025
- Sentenza penale · 1 dic 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 38780/2025 del 01/12/2025
- Sentenza penale · 1 dic 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 38785/2025 del 01/12/2025
- Sentenza penale · 1 dic 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 38786/2025 del 01/12/2025
- Sentenza penale · 1 dic 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 38788/2025 del 01/12/2025
- Sentenza penale · 1 dic 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 38791/2025 del 01/12/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →