Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 22906/2023 del 27/07/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (contribuente)

La controversia

La controversia riguarda l’impugnazione di una cartella di pagamento emessa per contributi consortili di bonifica relativi all’anno 2005. In primo grado l’opposizione era stata respinta; in appello la contribuente aveva ottenuto la riforma della decisione, sul presupposto che il Consorzio non avesse provato un beneficio fondiario specifico e diretto per i terreni e che la pretesa contributiva fosse stata motivata solo in corso di causa, con lettura della normativa regionale nel senso che il contributo fosse dovuto solo in presenza di tale beneficio. Il Consorzio ha proposto ricorso per cassazione con due motivi: con il primo ha denunciato la violazione della normativa statale sulla bonifica, sostenendo che la Corte territoriale avesse erroneamente qualificato il rapporto come privatistico/associativo, negando la natura tributaria dell’obbligazione contributiva; con il secondo ha censurato l’interpretazione della legge regionale Calabria n. 11 del 2003, sostenendo che il contributo destinato alle spese per i fini istituzionali dell’ente fosse autonomo e dovuto indipendentemente dal beneficio fondiario, e che la legge regionale sopravvenuta del 2017 non potesse incidere retroattivamente.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha rilevato che, pur essendo la motivazione della sentenza impugnata connotata da aporie sul fondamento della potestà impositiva dei consorzi di bonifica, l’argomento relativo alla natura privatistica del rapporto non aveva inciso sulla decisione, fondata invece sull’accertata mancanza di prova del beneficio specifico e diretto. Quanto al secondo motivo, lo ha ritenuto infondato in base alla pronuncia della Corte costituzionale n. 188 del 2018, che ha dichiarato illegittima la previsione regionale nella parte in cui imponeva il contributo per i fini istituzionali indipendentemente dal beneficio fondiario. La Corte ha quindi confermato la soccombenza del Consorzio e lo ha condannato alle spese, oltre all’ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • r.d. 13 febbraio 1933, n. 215, art. 21

    Richiamato dal ricorrente per sostenere la natura tributaria dell’obbligazione contributiva dei consorziati; la Corte non fonda su questa norma una diversa soluzione, poiché il ricorso è comunque rigettato.

  • art. 860 c.c.

    Richiamato dal ricorrente a sostegno della natura pubblicistica/tributaria del contributo consortile.

  • legge reg. Calabria 23 luglio 2003, n. 11, art. 23

    La Corte, alla luce della sentenza della Corte costituzionale n. 188 del 2018, ricorda che la previsione è illegittima nella parte in cui rende dovuto il contributo per fini istituzionali indipendentemente dal beneficio fondiario; il contributo presuppone il beneficio derivato all’immobile dall’attività di bonifica.

  • legge reg. Calabria 23 luglio 2003, n. 11, art. 24

    Cita la disciplina regionale dei criteri di contribuzione correlati al beneficio.

  • legge reg. Calabria 9 maggio 2017, n. 13, art. 1

    Evocata dal ricorrente come jus superveniens; la Corte non le attribuisce efficacia retroattiva e la menziona nel contesto della disciplina regionale successiva.

  • Corte cost., 19 ottobre 2018, n. 188

    Ha affermato che deve esistere un beneficio specifico e diretto dell’immobile dall’attività di bonifica e ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma regionale che prevedeva il contributo per i fini istituzionali "indipendentemente dal beneficio fondiario".

  • d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1-quater

    Applicato per dare atto della sussistenza dei presupposti per il versamento dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato da parte del ricorrente.

  • l. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17

    Richiamata quale norma che ha inserito il comma 1-quater all’art. 13 del d.P.R. n. 115 del 2002.

Massime di principio

  • Nel contenzioso sui contributi consortili di bonifica, la debenza della pretesa non può essere affermata prescindendo dall’accertamento del beneficio specifico e diretto derivante all’immobile dall’attività di bonifica, quando tale requisito sia richiesto dal sistema applicabile e dalla lettura costituzionalmente orientata della disciplina.
  • Se una decisione di merito contiene argomentazioni non corrette sul piano della qualificazione del rapporto o del fondamento astratto dell’obbligazione, il ricorso per cassazione non è accolto quando quella parte di motivazione non costituisca autonoma ratio decidendi e la decisione poggi su un diverso e sufficiente presupposto non efficacemente censurato.
  • Una norma regionale non può trasformare un contributo di scopo statale in un’imposta fondiaria regionale sganciandola del tutto dal beneficio per l’immobile; una previsione del genere eccede la competenza regionale ed è costituzionalmente illegittima.
  • La sopravvenienza normativa non opera retroattivamente, salvo espressa previsione, e non può essere utilizzata per sovvertire il regime applicabile a rapporti già esauriti o a annualità pregresse.
  • Quando la pretesa contributiva è contestata per difetto del presupposto del beneficio, l’ente impositore deve offrire la prova della sussistenza di tale presupposto, se il sistema normativo lo richiede; in difetto, la cartella non può essere confermata.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioSpese di lite
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.