Cassazione Civile, Ordinanza n. 11571/2025 del 02/05/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (opponente)
La controversia
Un soggetto aveva proposto davanti al Giudice di pace due opposizioni contro atti di riscossione: una contro una intimazione di pagamento, limitatamente a una cartella di € 747,83 relativa a due violazioni del codice della strada, e una contro una cartella di € 1.319,87 riferita a sanzioni per violazione del codice della strada. In entrambi i casi deduceva prescrizione quinquennale del credito, omessa o irregolare notificazione dei verbali presupposti e della cartella, mancato invio della cartella entro due anni dalla consegna del ruolo, nullità della cartella per violazione dell'art. 27 l. 689/1981 e difetto di indicazione del calcolo degli interessi. Il giudice adito si era dichiarato incompetente per territorio, indicando il Giudice di pace di Fano; il giudice della riassunzione, riunite le cause, ha però sollevato regolamento d'ufficio ritenendo competente il Giudice di pace dei luoghi in cui erano state accertate le violazioni (Roma e Viterbo).
La decisione
La Corte ha accolto il regolamento d'ufficio e ha dichiarato la competenza del Giudice di pace di Sant'Anastasia, davanti al quale ha rimesso le parti per la riassunzione entro sessanta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza. La Corte ha ritenuto che la domanda avesse natura prevalente di opposizione all'esecuzione, perché diretta a contestare la legittimità dell'iscrizione a ruolo e la validità estrinseca del titolo esecutivo, con conseguente applicazione dei criteri di competenza del luogo dell'esecuzione. Ha escluso che operasse la competenza territoriale inderogabile del giudice dell'opposizione al verbale di accertamento ex art. 204-bis cod. strada, poiché non era in discussione l'accertamento dell'infrazione ma la validità del titolo. Ha inoltre osservato che il carattere 'recuperatorio' dell'opposizione rispetto alla cartella non è automatico, ma deve essere specificamente prospettato, circostanza non ravvisata nel caso concreto.
Norme richiamate
richiamato dalla parte opponente come parametro di validità del ruolo e della cartella, ma la Corte non fonda su tale norma la decisione di competenza.
art. 204-bis del cod. strada
prevede la competenza territoriale inderogabile per l'opposizione al verbale di accertamento dell'infrazione; tuttavia, nel caso concreto non era proposta opposizione al verbale ma contestazione della validità estrinseca del titolo esecutivo.
ai sensi degli artt. 27 e 480 c.p.c.
vengono indicati come criterio per individuare la competenza del giudice territorialmente competente nell'opposizione a cartella esattoriale che contesta la tardività della notifica del verbale e la legittimità dell'iscrizione a ruolo.
Massime di principio
- L'opposizione a cartella esattoriale che deduca la tardività o l'omessa notifica del verbale di accertamento, quando sia diretta a contestare la legittimità dell'iscrizione a ruolo e la validità estrinseca del titolo esecutivo, va qualificata come opposizione all'esecuzione.
- La competenza territoriale, in tale ipotesi, si determina secondo il criterio del luogo dell'esecuzione, non secondo quello previsto per l'opposizione al verbale di accertamento delle violazioni del codice della strada.
- La competenza inderogabile del giudice dell'opposizione al verbale ex art. 204-bis cod. strada opera solo quando sia realmente in discussione l'accertamento dell'infrazione; non si estende automaticamente alle controversie sulla cartella o sul titolo esecutivo.
- La natura 'recuperatoria' dell'opposizione contro la cartella non è implicita in ogni contestazione di vizi formali del titolo: essa deve essere specificamente dedotta e, se manca la contestazione del merito della pretesa sanzionatoria, l'opposizione recuperatoria non può dirsi configurata.
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