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Cassazione Civile, Ordinanza n. 18207/2025 del 04/07/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (emittente)

La controversia

La controversia riguarda il rimborso di tre buoni fruttiferi postali della serie AA1. Il giudice di merito aveva condannato la società emittente al pagamento di euro 1.500,00 in favore della titolare dei titoli, ritenendo infondata l'eccezione di prescrizione perché non risultava provata la consegna del foglio informativo della serie acquistata; in mancanza di tale consegna, il cliente non sarebbe stato messo in grado di conoscere le caratteristiche dell'investimento e, in particolare, la scadenza del titolo. La società ha proposto ricorso per cassazione con tre motivi: (1) ultrapetizione ex art. 112 c.p.c. e violazione dell'art. 24 Cost., assumendo che la sentenza avrebbe deciso su una deduzione non proposta o comunque avrebbe attribuito rilievo alla mancata consegna dei fogli informativi; (2) violazione del D.M. Tesoro 19 dicembre 2000 e dell'art. 1339 c.c., sostenendo che il decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, integrava automaticamente il regolamento contrattuale e fissava comunque in dieci anni dalla scadenza il termine di prescrizione del diritto al rimborso; (3) violazione dell'art. 2935 c.c., deducendo che non vi era alcun impedimento giuridico al decorso della prescrizione, già maturata.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il primo motivo per difetto di specifica allegazione e indicazione, ai sensi dell'art. 366, comma 1, n. 6, c.p.c., non essendo possibile verificare se la dedotta violazione dell'art. 112 c.p.c. fosse stata effettivamente proposta come motivo di appello. Ha invece accolto, nei limiti della motivazione, il secondo e il terzo motivo, affermando che per i buoni della serie AA1 la scadenza è fissata al termine del sesto anno successivo all'emissione e che i diritti di capitale e interessi si prescrivono decorsi dieci anni da tale scadenza. La Corte ha inoltre ribadito che i decreti ministeriali che modificano le condizioni di emissione dei buoni e che sono pubblicati in Gazzetta Ufficiale operano come fonti integrative del contratto, conoscibili dal giudice ex officio secondo i principi di legge, sicché non può essere esclusa l'efficacia della disciplina prescrizionale per la sola mancata consegna del foglio informativo. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio al Tribunale di Lecce, in diversa composizione, anche per la regolazione delle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 112 c.p.c.

    Il motivo che denuncia ultrapetizione è inammissibile se non è specificamente indicato se e dove la relativa censura sia stata proposta in appello, impedendo alla Corte il controllo sulla dedotta violazione.

  • art. 24 Cost.

    Richiamato insieme all'art. 112 c.p.c. nel motivo di ricorso, senza autonoma specifica decisione sul punto.

  • art. 366, primo comma, n. 6, c.p.c.

    Impone l'onere di specifica indicazione degli atti e dei passaggi processuali rilevanti; la sua inosservanza rende inammissibile il motivo.

  • D.M. Tesoro 19 dicembre 2000, art. 8

    "i diritti dei titolari dei buoni fruttiferi postali si prescrivono a favore dell'emittente trascorsi dieci anni dalla data di scadenza del titolo per quanto riguarda il capitale e gli interessi"

    La prescrizione decorre dalla scadenza del titolo, non dall'emissione, e si applica al capitale e agli interessi.

  • D.M. Tesoro 19 dicembre 2000, art. 10, comma 2

    Le regole dell'art. 8 si applicano anche alle serie già emesse alla data di entrata in vigore del decreto, se non era ancora decorso il termine di prescrizione previgente.

  • D.M. Tesoro 19 dicembre 2000, art. 18

    "i buoni fruttiferi postali della serie AA1 possono essere liquidati, in linea capitale e interessi, al termine del sesto anno successivo a quello di emissione"

    La scadenza dei buoni della serie AA1 coincide con il decorso integrale di sei anni dall'emissione.

  • art. 1339 c.c.

    Le clausole del rapporto sono automaticamente integrate dalle prescrizioni normative applicabili; i decreti ministeriali pubblicati in Gazzetta Ufficiale possono operare come fonti integrative del contratto.

  • art. 2935 c.c.

    Il termine di prescrizione decorre quando il diritto può essere fatto valere; nel caso dei buoni AA1 la Corte ha ritenuto che non vi fosse un impedimento giuridico al decorso della prescrizione oltre la scadenza stabilita dal decreto.

  • art. 173 d.P.R. n. 156/1973

    Prevede un meccanismo di integrazione contrattuale per i buoni postali fruttiferi, con possibilità di modifiche del saggio di interesse tramite decreto ministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

  • art. 113 c.p.c.

    Il giudice conosce d'ufficio le fonti integrative del diritto e i precetti normativi richiamati, secondo il principio iura novit curia.

  • L. n. 108 del 1996, art. 2

    Richiamata in via analogica per affermare che i decreti ministeriali pubblicati in Gazzetta Ufficiale che completano i precetti primari hanno natura di fonti integrative del diritto.

Massime di principio

  • Nei buoni fruttiferi postali la disciplina della scadenza e della prescrizione va ricostruita in base alle condizioni di emissione e ai decreti ministeriali applicabili, che possono integrare automaticamente il contenuto del rapporto.
  • Per i buoni della serie AA1 la scadenza è al termine del sesto anno successivo all'emissione e la prescrizione del diritto al rimborso decorre da tale scadenza per dieci anni, non essendo necessario fare leva sulla sola conoscibilità concreta del titolare tramite foglio informativo.
  • I decreti ministeriali pubblicati in Gazzetta Ufficiale e richiamati dalla normativa di settore hanno natura di fonti integrative del contratto e sono conoscibili dal giudice ex officio secondo il principio iura novit curia.
  • Il motivo per ultrapetizione è inammissibile se il ricorrente non indica specificamente, con precisione processuale, dove la relativa questione sia stata dedotta nei gradi di merito, in modo da consentire il controllo di legittimità.

Come è indicizzato

MaterieMandatoImpugnazioni
RamiContrattiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaNullità

Testo integrale

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