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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29136/2024 del 18/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del riesame che aveva confermato il decreto del pubblico ministero del 20/12/2023 di convalida di perquisizione e sequestro probatorio. Il ricorrente censura violazione di legge e vizio di motivazione per omissione o motivazione meramente apparente: il Tribunale avrebbe fondato il fumus del reato di ricettazione unicamente sulla mera disponibilità di denaro e su supposizioni, senza individuare il reato presupposto né fornire elementi concreti idonei a dimostrare la provenienza illecita della somma; il sequestro nei confronti di Saric riguardava invece i due telefoni cellulari trovati in suo possesso, ritenuti pertinenti al reato di ricettazione ma senza adeguata motivazione

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato senza rinvio sia l'ordinanza del Tribunale del riesame sia il decreto di convalida del sequestro del 20/12/2023. Ha constatato che la motivazione del sequestro era carente: il decreto non indicava la tipologia del reato presupposto (necessaria almeno nella sua tipologia) e il Tribunale del riesame aveva valorizzato solo la mera disponibilità di denaro senza elementi che consentissero di ricollegarne la provenienza a un concreto tipo di reato. Di conseguenza è stata disposta la restituzione dei due telefoni cellulari (iPhone 8 IMEI 352993099833865 e iPhone 13 IMEI 35920640371684) al ricorrente e trasmessa comunicazione al Procuratore generale per i provvedimenti di competenza

Norme richiamate

Massime di principio

  • Il sequestro probatorio di beni ritenuti provento o pertinenti di reato richiede, anche in sede cautelare e nelle prime fasi, l'indicazione almeno della tipologia del reato presupposto: la semplice detenzione di denaro non giustifica automatismi
  • La mera disponibilità di ingenti somme di denaro, senza altri elementi concreti (modalità di occultamento, collegamenti a fatti criminosi, spiegazioni inconsistenti) non è sufficiente di per sé a fondare il fumus di ricettazione o altre fattispecie sulla circolazione di proventi del reato
  • Il giudice che convalida un sequestro deve motivare specificamente il nesso tra i beni sequestrati e la fattispecie penale ipotizzata, evitando argomentazioni basate su sospetti o supposizioni generiche
  • Nei casi di possesso di telefoni cellulari o dispositivi elettronici, il fondamento del sequestro può essere la necessità di accertamenti tecnici, ma anche tale necessità deve essere adeguatamente giustificata in relazione al reato presunto
  • Se la motivazione del sequestro è carente è possibile ottenere l'annullamento senza rinvio e la restituzione immediata dei beni; pertanto, nelle situazioni analoghe conviene contestare tempestivamente la carenza di motivazione e chiedere la restituzione

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