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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47203/2022 del 14/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la sentenza del Tribunale di Teramo che, con patteggiamento ex art. 444 c.p.p., aveva inflitto a Ciafrè Antonio la pena di 1 anno e 2 mesi di reclusione e la sospensione della patente di guida per un anno per i reati di cui agli artt. 189 commi 6 e 7 e 186 commi 2 lett. c) e 2-bis c.d.s., contestando l'omessa applicazione della sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente prevista dall'art. 186, comma 2-bis, dato che il conducente aveva un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l e aveva provocato un incidente stradale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente all'omessa applicazione della revoca della patente e alla sanzione della sospensione della patente precedentemente disposta (eliminandola) e ha disposto direttamente la revoca della patente di guida, ritenendo obbligatoria la sanzione amministrativa accessoria prevista dall'art. 186, comma 2-bis, anche in presenza di patteggiamento.

Norme richiamate

  • art. 186 cod. strada (comma 2-bis)

    «Qualora per il conducente che provochi un incidente stradale sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/1), fatto salvo quanto previsto dal quinto e sesto periodo della lettera c) del comma 2 del presente articolo, la patente di guida e' sempre revocata»

    La Corte ha interpretato la norma come imponendo la revoca obbligatoria della patente quando il conducente che ha provocato un incidente presenta tasso alcolemico > 1,5 g/l; tale sanzione e' una misura amministrativa accessoria obbligatoria e deve essere applicata anche nelle sentenze di patteggiamento.

  • art. 186 cod. strada (commi 2 lett. c) e 2-bis)

    Richiamati come norme sostanziali alla base dell'imputazione; la Corte sottolinea che i commi impongono limiti e conseguenze specifiche per guida in stato di ebbrezza con incidente.

  • art. 189 cod. strada (commi 6 e 7)

    Norme relative all'altra fattispecie contestata (capo A); citate nell'imputazione ma non decisive nel motivo di ricorso relativo alla revoca della patente.

  • art. 444 cod. proc. pen.

    Il patteggiamento non esonera il giudice dall'applicare le sanzioni amministrative accessorie previste dalla legge; queste, se obbligatorie, non sono ricomprese nel giudizio di merito del patteggiamento e non sono soggette a valutazione discrezionale.

  • Giurisprudenza: Sez. U, n. 8488 del 27/05/1998, Bosio, Rv. 21098101

    Precedente che conferma l'obbligo per il giudice di applicare le sanzioni amministrative accessorie anche nelle sentenze di patteggiamento; richiamato dalla Corte per fondare la decisione.

Massime di principio

  • Se il conducente che provoca un incidente ha tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, la revoca della patente e' obbligatoria e non puo' essere sostituita dalla sospensione.
  • Nelle sentenze di patteggiamento ex art. 444 c.p.p. il giudice e' tenuto ad applicare le sanzioni amministrative accessorie previste dalla legge; le sanzioni obbligatorie non possono essere escluse dal patteggiamento.
  • La Corte di Cassazione puo' annullare senza rinvio la parte di sentenza che omette una sanzione amministrativa obbligatoria e puo' applicare direttamente la sanzione quando il quadro fattuale e giuridico lo consente.
  • Parti e difesa devono verificare, nello schema di patteggiamento, la corretta previsione delle sanzioni amministrative accessorie obbligatorie; la loro omissione puo' essere impugnata e corretta d'ufficio dalla Corte.

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