Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 01142/2026 del 13/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza d'appello che aveva: accolto il concordato sulla pena per Carmelo Russo, Vito Caputo, Filadelfo Innao, Cirino Giannetto e Daniele D'Amore; rideterminato pene per Emanuele Pavone, Cosimo Brancato e Mario Russo con riconoscimento di attenuanti per alcuni. Le censure principali riguardavano: (i) la qualificazione dell'associazione finalizzata al narcotraffico (art. 74, comma 6, d.P.R. n. 309/1990) e la richiesta di riqualificazione per "lieve entità" (art. 73 d.P.R. 309/1990) da parte di Carmelo Russo, Filadelfo Innao, Cirino Giannetto e Cosimo Brancato; (ii) la mancata qualificazione della condotta come concorso di persone e la richiesta di assoluzione ai sensi dell'art. 129 c.p.p. per Vito Caputo; (iii) censure sulla mancanza/insufficienza di prove e sul travisamento delle intercettazioni per Emanuele Pavone, Cosimo Brancato e Mario Russo; (iv) diniego delle circostanze attenuanti generiche (Pavone, Russo); (v) deduzioni sulla prescrizione intervenuta (Daniele D'Amore, Cosimo Brancato e, parzialmente, Mario Russo) per presunti errori nel calcolo dei periodi di sospensione e di legittimo impedimento.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di Carmelo Russo, Vito Danilo Caputo, Filadelfo Innao, Cirino Giannetto ed Emanuele Pavone. Ha accolto i ricorsi di Daniele D'Amore e Cosimo Brancato e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata nei loro confronti rispetto al reato contestato al capo 11) perché estinto per prescrizione. Ha altresì dichiarato estinto per prescrizione il reato contestato a Mario Russo al capo 3), annullando quella parte senza rinvio; per il residuo capo 2) ha rigettato il ricorso di Mario Russo e, ai sensi dell'art. 620, comma 1, lett. I) c.p.p., ha rideterminato la pena complessiva per il reato residuo in anni 6 e mesi 8 di reclusione. Sono state imposte spese processuali e una somma di euro 3.000,00 a favore della Cassa delle ammende ai ricorrenti dichiarati inammissibili.

Norme richiamate

  • art. 599-bis c.p.p.

    Il concordato sulla pena (definizione del procedimento in appello) comporta rinuncia a motivi diversi dal trattamento sanzionatorio e impedisce la riproposizione delle questioni rinunciate; limita la possibilità di censura in Cassazione su questioni non attinenti al trattamento sanzionatorio.

  • art. 129 c.p.p.

    Norma richiamata in relazione a dichiarazioni di estinzione del reato per prescrizione; la Corte valuta correttamente la decorrenza e le sospensioni/interruzioni ai fini della maturazione della prescrizione.

  • art. 74, comma 6, d.P.R. n. 309/1990

    Rilevante per la qualificazione dell'associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico; la Corte ha ritenuto configurabile l'associazione per l'organizzazione, canali di approvvigionamento, consistenti acquisti e spartizione dei proventi, escludendo la riconduzione alla sola 'lieve entità'.

  • art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309/1990

    Disciplina della fattispecie di lieve entità per reati di stupefacenti: va applicata con valutazione complessiva degli indici (quantitativi, continuità, guadagni, struttura organizzativa). La Corte ha ritenuto che gli elementi probatori non supportavano la qualificazione di lieve entità.

  • art. 73, comma 1 e comma 4, d.P.R. n. 309/1990

    Comma 1 relativo alla disciplina generale delle fattispecie di stupefacenti; comma 4 richiamato per la qualificazione dell'acquisto di stupefacenti (applicato al capo 3) con effetti sulla prescrizione e sulla quantificazione della pena).

  • art. 620, comma 1, lett. I) c.p.p.

    Consente alla Cassazione, in caso di annullamento parziale per prescrizione o altro, di rideterminare la pena per il resto del reato residuo; utilizzata per rideterminare la pena di Mario Russo per il capo 2).

Massime di principio

  • Ricorsi relativi a procedimenti definiti con concordato sulla pena (art. 599-bis c.p.p.) sono fortemente limitati: chi accetta il concordato rinuncia a questioni diverse dal trattamento sanzionatorio e tali questioni diventano preclusi in sede di legittimità.
  • La qualificazione di "lieve entità" per reati di stupefacenti (art. 73 d.P.R. 309/1990) richiede una valutazione complessiva e motivata di più indici (quantità, continuità dell'attività, profitti, rapporti con fornitori/acquirenti, struttura organizzativa). Critiche generiche non sono sufficienti per ribaltare la valutazione di merito.
  • La distinzione fra associazione per delinquere e concorso di persone dipende dalla stabilità e dalla struttura del vincolo criminoso: la partecipazione anche a un solo reato-fine può integrare l'appartenenza all'associazione se dimostra uno ruolo stabile e la volontà consapevole di partecipare a una compagine duratura.
  • Le questioni di prescrizione richiedono un calcolo preciso dei termini e delle sospensioni/interruzioni; certificati e legittimi impedimenti devono essere computati correttamente perché possono determinare l'estinzione del reato prima della pronuncia.
  • Il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche non è automatico: la loro negazione è legittima in presenza della gravità dei fatti e di precedenti specifici, salvo elementi positivi e concreti che giustifichino la mitigazione.
  • Se la Cassazione accerta la prescrizione di capi contestati, può annullare senza rinvio quelle parti; per il resto, ove possibile, può rideterminare la pena ai sensi dell'art. 620 c.p.p.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.