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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8264/2022 del 09/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Le ricorrenti impugnavano la sentenza d'appello che aveva confermato la loro responsabilità per rapina aggravata in concorso, lamentando: (i) vizi procedurali relativi a mancate notifiche e a declaratoria di contumacia e nomina di difensore d'ufficio; (ii) vizio di motivazione nella qualificazione della condotta (sostegno che si sarebbe trattato di furto e non di rapina per assenza di violenza); (iii) errori nella determinazione della pena, ivi compresa la contestazione del riconoscimento della recidiva reiterata nei confronti di Suele Lichtenberger e il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche e della confidenza/resipiscenza.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili per genericità e manifestissima infondatezza. Ha ritenuto fondate le motivazioni della Corte di appello e del Tribunale in ordine alle questioni procedurali (la contumacia e la sostituzione del difensore escludevano l'obbligo di ulteriore notifica), alla qualificazione del fatto come rapina impropria (violenza esercitata subito dopo l'impossessamento per garantirsi la fuga) e al trattamento sanzionatorio. È stato confermato il riconoscimento della recidiva reiterata nei confronti di Suele (correzione della qualificazione operata dalla Corte d'appello rispetto al primo grado), la negazione delle attenuanti generiche per Suele in ragione dei precedenti e della recidiva, la conferma delle attenuanti e della pena nel minimo edittale per Manolita. Le ricorrenti sono state condannate al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 97, comma 4, cod. proc. pen.

    Il difensore designato in sostituzione esercita i diritti e assume i doveri del difensore sostituito; ove la data sia fissata nell'ordinanza di rinvio l'avviso orale al difensore sostituito è valido e non è dovuta ulteriore comunicazione al difensore impedito

  • art. 62, n. 4 e n. 6, cod. pen.

    Circostanze attenuanti (n.4: confessione; n.6: resipiscenza) riconosciute dal primo grado e valutate nella determinazione della pena; la Corte ha considerato tali attenuanti equivalenti alla recidiva nel caso di Suele

  • art. 69, cod. pen.

    Regola di giudizio per la valutazione concorrente di circostanze aggravanti e attenuanti: la Corte ha operato la compensazione/equivalenza tra attenuanti e recidiva dove ritenuto

  • Sez. U, Sentenza n. 8285 del 28/02/2006 (dep. 09/03/2006)

    Sez. U, Sentenza n. 8285 del 28/02/2006 Ud. (dep. 09/03/2006 ) Rv. 232906 - 01

    Giurisprudenza richiamata per confermare che la dichiarazione di contumacia è valida alla presenza del difensore designato in sostituzione e che l'avviso orale al sostituto è sufficiente

  • Sez. 3, Sentenza n. 7474 del 18/01/2008 (dep. 19/02/2008)

    Sez. 3, Sentenza n. 7474 del 18/01/2008 Cc. (dep. 19/02/2008 ) Rv. 239007 - 01

    Orientamento secondo cui la notificazione di una sola copia del decreto di rinvio al difensore è sufficiente quando l'imputato è irreperibile; la duplicazione non è necessaria

  • Sez. 2, Sentenza n. 15591 del 24/03/2021 (dep. 26/04/2021)

    Sez. 2 - , Sentenza n. 15591 del 24/03/2021 Ud. (dep. 26/04/2021 ) Rv. 281229 - 01

    Precisazione che ai fini del riconoscimento della recidiva reiterata non è necessaria una precedente pronuncia che l'abbia dichiarata: è sufficiente che l'imputato abbia più condanne definitive anteriori che evidenzino maggiore pericolosità

  • principio di illegittimità costituzionale della recidiva obbligatoria

    Ribadito che la recidiva non può essere automaticamente obbligatoria; il riconoscimento della recidiva richiede valutazione motivata e resta discrezionale

Massime di principio

  • Le censure processuali sulla mancata notifica sono inefficaci se l'imputato è stato dichiarato contumace e validamente rappresentato dal difensore sostituito: l'avviso orale al difensore sostituto è valido quando la nuova data è fissata nell'ordinanza di rinvio (art.97 c.4 cpp).
  • Per qualificare un furto come rapina impropria è sufficiente che, immediatamente dopo l'impossessamento, gli autori abbiano esercitato una forma di violenza o energia fisica sulla persona offesa per garantirsi la fuga; non è necessario un grave danno fisico.
  • Le doglianze in cassazione che ripropongono in modo generico eccezioni già decise e non si confrontano con le motivazioni rese in grado precedente sono spesso dichiarate inammissibili per genericità.
  • Il riconoscimento della recidiva reiterata non richiede una precedente sentenza che abbia dichiarato la recidiva: è sufficiente che, prima del fatto, l'autore risulti gravato da più condanne definitive; tuttavia la recidiva non può essere applicata in modo obbligatorio senza motivazione sulla maggiore pericolosità.
  • La compensazione tra attenuanti e aggravanti (valutazione ex art. 69 c.p.) deve essere esplicitamente motivata: in caso di precedenti penali rilevanti la concessione delle attenuanti generiche può essere negata.
  • In sede di impugnazione è necessario produrre documentazione a sostegno delle eccezioni (es. presunte nullità predibattimentali); altrimenti tali censure possono essere ritenute inammissibili per carenza probatoria.

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