Ordinanza n. 1479/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Liguria, Sez. I, n. 6/2026, che aveva respinto la domanda cautelare; nelle more, autorizzazione comunale ex art. 45-bis Cod. nav.
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha proposto appello cautelare contro l’ordinanza del TAR Liguria che aveva respinto la domanda cautelare proposta nel giudizio di primo grado. Nel corso del giudizio d’appello, la società ha dichiarato che il Comune ha rilasciato, con provvedimento del 17 aprile 2026, l’autorizzazione prevista dall’art. 45-bis Cod. nav. Ha quindi rappresentato che, per effetto del rilascio dell’autorizzazione, era cessata la materia del contendere.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha dichiarato improcedibile l’istanza cautelare ai sensi dell’art. 62 c.p.a., in ragione del sopravvenuto rilascio dell’autorizzazione comunale che ha eliminato l’interesse attuale alla decisione della fase cautelare. Non è stata esaminata nel merito la legittimità dell’ordinanza cautelare del TAR né sono state svolte valutazioni su fumus boni iuris o periculum in mora. Le spese della fase cautelare sono state compensate per giustificati motivi.
Norme richiamate
La sopravvenuta perdita dell’interesse alla decisione determina l’improcedibilità dell’appello cautelare.
La disposizione è richiamata quale base normativa dell’autorizzazione rilasciata dal Comune nelle more del giudizio.
Massime di principio
- Il rilascio, nelle more dell’appello cautelare, dell’autorizzazione amministrativa richiesta dal ricorrente fa venir meno l’interesse attuale alla decisione della domanda cautelare e comporta la dichiarazione di improcedibilità dell’istanza.
- Quando l’improcedibilità deriva da un provvedimento sopravvenuto che soddisfa la pretesa sostanziale dedotta nella fase cautelare, il giudice non è tenuto a esaminare il fumus boni iuris e il periculum in mora.
- La sopravvenuta definizione della fase cautelare non determina automaticamente una decisione sul merito del giudizio di cognizione, salvo quanto diversamente stabilito dal giudice.
Come è indicizzato
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