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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34014/2022 del 15/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Cuccetti impugna in cassazione la dichiarazione di inammissibilità dell'istanza di riesame cautelare, denunciando che il Tribunale aveva ritenuto tardiva la richiesta perché essa era stata depositata il 24/02/2022 presso la cancelleria del Tribunale di Arezzo (luogo in cui si trovava l'interessato) e non direttamente presso la cancelleria del Tribunale che aveva emesso l'ordinanza impugnata. Il ricorso verte sulla corretta interpretazione delle norme che disciplinano i termini e i luoghi di deposito degli atti impugnatori (art. 309 c.p.p. con rinvio all'art. 582 c.p.p.).

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha ricordato il principio consolidato (Sez. U., n. 11/1991) secondo cui l'istanza di riesame può essere depositata anche nella cancelleria del Tribunale del luogo in cui si trova l'interessato e che, se il deposito avviene entro il termine di legge (dieci giorni), è irrilevante ai fini della tempestività che l'atto non raggiunga entro lo stesso termine la cancelleria del Tribunale che ha emesso il provvedimento. Ne consegue che l'istanza presentata il 24/02/2022 presso il Tribunale di Arezzo è tempestiva. La Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio per nuovo esame al Tribunale di Napoli.

Norme richiamate

  • art. 309 cod. proc. pen.

    Regola il riesame e rinvia alle forme dell'art. 582; interpretato nel senso che il termine per proporre il riesame è rispettato se l'atto è depositato, entro il termine, presso la cancelleria del luogo in cui si trova l'interessato

  • art. 582 cod. proc. pen.

    Secondo comma: consente alle parti e ai difensori di presentare l'atto di impugnazione anche nella cancelleria della Pretura (o ufficio locale) ove si trovano; la Suprema Corte ha ritenuto applicabile tale possibilità al riesame ex art. 309

  • art. 73 d.P.R. 309/1990

    Norma sostanziale relativa al reato contestato (illecito in materia di stupefacenti); citata in relazione al contesto del provvedimento cautelare ma non oggetto di interpretazione specifica nella decisione impugnata

  • Sez. U., n. 11 del 18/06/1991

    Precedente consolidato che chiarisce che il deposito dell'impugnazione nella cancelleria locale entro il termine di legge è sufficiente a garantire la tempestività, anche se l'atto non perviene entro lo stesso termine alla cancelleria che ha emesso il provvedimento

Massime di principio

  • L'istanza di riesame può essere depositata anche presso la cancelleria del Tribunale del luogo in cui si trova l'interessato; tale deposito è valido ai fini della tempestività se effettuato entro il termine previsto dalla norma
  • Il rinvio contenuto nell'art. 309 c.p.p. alle forme dell'art. 582 c.p.p. implica l'applicabilità del secondo comma di quest'ultimo: il deposito locale è ammesso e produce gli effetti di tempestività
  • È irrilevante, ai fini della decorrenza del termine, che l'atto non raggiunga materialmente la cancelleria del Tribunale che ha emesso il provvedimento entro il termine; conta il momento del deposito nell'ufficio locale autorizzato
  • In situazioni analoghe è fondamentale documentare il deposito (ricevute, attestazioni di presentazione) presso la cancelleria locale per far valere la tempestività dell'impugnazione

Testo integrale

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