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Cassazione Civile, Ordinanza n. 11557/2024 del 30/04/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (proprietario)

La controversia

Il proprietario di un fondo ha convenuto i confinanti per ottenere, ai sensi dell'art. 950 c.c., l'accertamento della linea di confine tra due fondi contigui e la condanna alla rimozione di alcuni alberi di alto fusto piantati a distanza inferiore a quella legale. I convenuti non hanno contestato in sé l'azione di regolamento di confini, ma hanno eccepito l'usucapione del diritto di mantenere gli alberi a distanza inferiore. Il Tribunale ha determinato il confine sulla base della consulenza tecnica d'ufficio e ha ordinato l'estirpazione o l'arretramento di tre alberi. In appello, proposto dal proprietario attore limitatamente alla determinazione del confine, la Corte territoriale ha confermato la decisione. In cassazione il ricorrente ha dedotto violazione degli artt. 950, 948, 1158 e 2729 c.c., sostenendo che i giudici di merito avevano fondato l'accertamento del confine soprattutto sulla posizione della rete di recinzione e su elementi fattuali desunti dalle dichiarazioni testimoniali e da una planimetria depositata in Comune dagli stessi resistenti, omettendo però di esaminare prioritariamente i titoli di proprietà e i frazionamenti; inoltre, avrebbe fatto discendere la prova del confine da elementi contestati e da circostanze irrilevanti in assenza di una domanda di usucapione.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il motivo. Ha ribadito che nell'azione di regolamento di confini il giudice deve innanzitutto verificare i titoli di proprietà e, se esistono, i frazionamenti, soprattutto quando i fondi derivino da un originario unico appezzamento; solo se tali elementi non consentono di eliminare l'incertezza può fare ricorso ad altri mezzi di prova, anche tecnici, testimoniali e presuntivi. Nel caso concreto la Corte d'appello aveva invece omesso l'analisi dei titoli e del frazionamento, limitandosi a valorizzare la rete di recinzione e altri elementi istruttori, così determinando il confine sulla base di una mera ipotesi. Per questo la sentenza impugnata è stata cassata con rinvio alla Corte d'Appello di Venezia in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 950 c.c.

    nell'azione di regolamento di confini il giudice deve accertare l'estensione e la configurazione dei fondi contigui, dando priorità ai titoli e ai frazionamenti quando rilevanti, e può ricorrere ad altri mezzi di prova solo se permane l'incertezza del confine

  • art. 948 c.c.

    richiamato dal ricorrente come termine di raffronto, ma la Corte ribadisce la diversità dell'azione di regolamento di confini rispetto alla rivendicazione, con onere probatorio meno rigido

  • art. 1158 c.c.

    richiamato nel motivo di ricorso in relazione all'eccezione di usucapione del diritto di mantenere gli alberi a distanza inferiore

  • art. 2729 c.c.

    richiamato nel motivo di ricorso in relazione all'uso di presunzioni e indizi nell'accertamento del confine

  • art. 380-bis c.p.c.

    richiamato nel procedimento camerale per la definizione accelerata del ricorso

  • art. 380-bis.1 c.p.c.

    richiamato per la trattazione in camera di consiglio a seguito della richiesta di decisione del ricorso

Massime di principio

  • Nell'azione di regolamento di confini il giudice non è vincolato al principio "actore non probante reus absolvitur" e può utilizzare un ampio ventaglio di mezzi istruttori, ma deve comunque partire dall'esame dei titoli di proprietà e degli eventuali frazionamenti.
  • Quando i fondi confinanti derivano da un unico originario appezzamento, l'accertamento del confine deve fondarsi prioritariamente sui titoli di acquisto e sul frazionamento allegato; gli altri elementi probatori sono solo sussidiari e operano se, dopo tale verifica, permane incertezza.
  • Termini di fatto come recinzioni, segni lapidei o la loro modificazione possono avere valore indiziario, ma non possono sostituire l'analisi preliminare dei titoli e dei frazionamenti nella determinazione del confine.
  • È censurabile in cassazione la decisione di merito che determini il confine senza esaminare i titoli di provenienza e i frazionamenti, limitandosi a desumere la linea di confine da elementi fattuali contingenti o meramente ipotetici.

Come è indicizzato

MateriePossessoImpugnazioni
RamiDiritti realiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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