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Sentenza

Sentenza n. 34/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

per l'annullamento dell'ordinanza ingiunzione a demolire opere abusive n. 355 del 19.05.2021.

Giustizia amministrativa202100481

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio CalabriaSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza ingiunzione a demolire opere edilizie abusive n. 355 del 19 maggio 2021

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza comunale con cui gli era stata ingiunta la demolizione di una scala in cemento armato realizzata su suolo comunale e asservita al fabbricato di sua proprietà, nonché di una tettoia in legno realizzata sulla veranda dell'immobile. Ha dedotto la violazione del d.P.R. n. 380/2001 e della l. n. 241/1990, oltre all'eccesso di potere, sostenendo anzitutto di non essere l'autore dell'abuso e che la scala sarebbe esistita da oltre cinquant'anni, risultando comunque presente nel 2012 secondo una fotografia tratta da Google Maps. Ha inoltre contestato il difetto di motivazione dell'ordine demolitorio e la lesione del legittimo affidamento derivante dal lungo tempo trascorso dalla realizzazione delle opere. Il Comune non si è costituito.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso. Ha ritenuto non provata la realizzazione della scala in epoca anteriore al fabbricato: la relazione tecnica di parte dimostrava soltanto la vetustà dell'opera e la sua esistenza almeno dal 2012. Inoltre, era incontestato che la scala, insistente su suolo comunale, fosse asservita esclusivamente all'immobile del ricorrente. Quanto alla tettoia, il giudice ha rilevato che essa era priva di titolo edilizio e, per caratteristiche strutturali, dimensioni e collegamento alla preesistente veranda, non aveva carattere precario né era priva di significativo impatto sull'edificio; risultava quindi necessario il permesso di costruire. La censura di difetto di motivazione è stata respinta perché l'ordine di demolizione è un provvedimento vincolato e può limitarsi a descrivere gli abusi accertati e indicare le disposizioni violate; l'ordinanza impugnata conteneva tali elementi. È stata esclusa anche la violazione del legittimo affidamento, poiché il mero decorso del tempo non può consolidare un affidamento sulla conservazione di una situazione edilizia abusiva. Nulla è stato disposto sulle spese, in ragione della mancata costituzione del Comune.

Norme richiamate

  • d.P.R. 380/2001

    La disciplina edilizia è stata applicata per valutare la necessità del titolo abilitativo e la legittimità dell'ordine di demolizione di opere abusive.

  • l. 241/1990

    La dedotta violazione delle regole sul procedimento e sulla motivazione è stata esaminata con riferimento alla natura vincolata dell'ordine di demolizione; la motivazione è stata ritenuta sufficiente perché descriveva gli abusi e indicava le disposizioni violate.

Massime di principio

  • L'ordine di demolizione di opere edilizie abusive ha natura vincolata; è sufficiente che l'amministrazione descriva gli abusi accertati e indichi le disposizioni edilizie violate, senza una più ampia motivazione comparativa degli interessi.
  • La mera vetustà di un'opera abusiva o la sua documentata esistenza a una certa data non dimostrano, da sole, né la realizzazione in epoca antecedente al fabbricato né l'estraneità del proprietario all'abuso; chi contesta l'imputazione dell'abuso deve fornire una prova adeguata.
  • Per stabilire se un'opera richieda il permesso di costruire occorre considerare il suo impatto effettivo sul territorio e sull'edificio, avuto riguardo a struttura, dimensioni, stabilità e capacità di determinare una significativa trasformazione edilizia o urbanistica.
  • Una tettoia apposta a una parte preesistente dell'edificio richiede il permesso di costruire quando è priva di carattere precario e presenta dimensioni o caratteristiche tali da alterare visibilmente l'edificio.
  • Il decorso del tempo dalla realizzazione dell'opera abusiva non è idoneo, di per sé, a fondare un legittimo affidamento del privato sulla conservazione di una situazione di fatto illecita.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTitoli abilitativi ediliziMotivazione del provvedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizioneDecorso del tempo e affidamento del responsabile
IstitutiLegittimo affidamentoDifetto di motivazioneDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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