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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16984/2023 del 21/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione avverso la conferma della condanna per detenzione a fine di cessione di cocaina, hashish e marijuana (art. 73 d.P.R. 309/1990, comma 4). Il ricorrente deduceva: mancata prova della destinazione illecita (conviveva con altre persone nell'abitazione), omessa riqualificazione dei fatti come di lieve entità (comma 5 art. 73) per inesatta indagine sulla purezza/tipologia delle sostanze; ingiustificata esclusione dell'attenuante del lucro di speciale tenuità (art. 62, n.4 c.p.) in presenza di denaro e "miscugli"; illegittima qualificazione in recidiva qualificata; errata qualificazione come pluralità di reati (concorso formale) invece che unico illecito in continuazione; illegittima conversione del sequestro probatorio in sequestro conservativo del denaro trovato in casa, non riconducibile univocamente all'attività illecita ed essendo il ricorrente non unico occupante dell'immobile.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto adeguata e non illogica la motivazione della Corte d'Appello e del G.U.P.: confermata la responsabilità ai sensi del comma 4 dell'art. 73 d.P.R. 309/1990; esclusa la riqualificazione al comma 5 per ragioni esplicitate (quantità, contesto, assenza di prova della lieve entità); esclusa l'attenuante del lucro di speciale tenuità tenuto conto del denaro rinvenuto, del costo delle sostanze e del presumibile ricavo; legittimo il riconoscimento della recidiva qualificata per i gravi precedenti specifici; corretta la qualificazione in più reati in concorso formale trattandosi di sostanze appartenenti a tabelle diverse; legittima la conversione del sequestro in conservativo per il rischio di dispersione delle garanzie e per l'assenza di giustificazione del possesso del denaro. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma a titolo di sanzione pecuniaria.

Norme richiamate

  • d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73

    I giudici hanno ritenuto applicabile il comma 4 (detenzione a fine di cessione) e hanno escluso la riqualificazione al comma 5 (fatti di lieve entità) in presenza della quantità, del contesto e delle circostanze che non consentivano di affermare la lieve entità.

  • codice penale, art. 62, n. 4

    L'attenuante del lucro di speciale tenuità è stata esclusa perché i giudici hanno valutato il denaro rinvenuto, il costo stimato per l'acquisto della droga e il presumibile ricavo, ritenendo incompatibile la speciale tenuità con il quadro probatorio.

  • codice penale, artt. 81 e 133

    Sulla determinazione della pena e cumulazione: la Corte ha condiviso la qualificazione come più reati in concorso formale (non continuazione) quando la condotta riguarda sostanze appartenenti a tabelle diverse, con conseguenze differenti sul trattamento sanzionatorio.

  • Giurisprudenza: Sez. 2, n. 51576 del 04/12/2019 (Cavacece)

    Riferimento interpretativo sul sequestro conservativo: ai fini del periculum in mora è sufficiente la valutazione dell'incapienza attuale del patrimonio del debitore, non occorrendo la prova che il debitore stia attivamente disperdendo il patrimonio; ciò giustifica la conversione del sequestro probatorio in conservativo quando sussista rischio di dispersione delle garanzie.

  • codice penale, art. 99

    Richiamato in sede di censura in relazione alla disciplina delle circostanze e della recidiva; la Corte ha ritenuto legittimo il riconoscimento della recidiva qualificata alla luce dei precedenti specifici e gravi dell'imputato.

Massime di principio

  • La mera convivenza con altre persone non basta a escludere la ricostruzione della destinazione a spaccio: la difesa deve fornire elementi concreti che escludano l'uso di destinazione illecita.
  • Per ottenere la riqualificazione dei fatti come di lieve entità (art. 73, comma 5) è necessario provare la modesta quantità e la scarsa rilevanza dell'evento, anche in rapporto alla purezza e alla natura delle sostanze; in mancanza, prevale la valutazione complessiva dei giudici di merito.
  • La presenza di denaro, la corrispondenza tra il prezzo di mercato e le quantità di stupefacente e la possibile apparenza di profitto ostano al riconoscimento dell'attenuante per lucro di speciale tenuità.
  • Sostanze appartenenti a tabelle diverse possono integrare reati distinti anche se trovate nello stesso luogo e momento: la qualificazione (concorso materiale, formale o continuazione) dipende dalla natura delle sostanze e dalla ricostruzione della condotta.
  • La conversione del sequestro probatorio in sequestro conservativo è legittima se i giudici valutano il rischio di dispersione delle garanzie o l'insufficienza attuale del patrimonio, senza necessità di provare un comportamento attivo di dissipazione da parte dell'imputato.
  • In Cassazione è insufficiente reiterare argomenti già sviluppati in appello senza indicare specifici vizi di diritto o illogicità nella motivazione: i motivi devono essere puntuali e motivati.

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