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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 7509/2022 del 02/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'appello che, in parziale riforma della sentenza di primo grado, aveva rideterminato la pena per il reato di truffa aggravata (art. 640, comma 2 c.p.) limitatamente all'annualità 2012. I motivi di cassazione erano due: (1) travisamento della prova e difetto di motivazione, per presunta errata lettura delle testimonianze (Angelo D'Amore e Federico Bonucci) e per l'asserita irrilevanza della mancata sottoscrizione del contratto di locazione del terreno, dalla quale non deriverebbe indizio di frode; secondo la difesa, infatti, il terreno poteva essere stato locato all'imputato da un unico comproprietario e l'agevolazione sulle accise si otteneva tramite autocertificazione, per cui l'eventuale mancata verifica della P.A. avrebbe escluso l'idoneità all'inganno; (2) mancata concessione dell'attenuante della speciale tenuità del danno ex art. 62 n.4 c.p., contestando che la Corte d'appello abbia negato l'attenuante senza adeguata motivazione, avendo assunto come unico elemento negativo l'estensione del terreno.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Il primo motivo è stato ritenuto in parte aspecifico (per non aver indicato e trascritto le parti delle testimonianze allegedmente travisate) e in parte manifestamente infondato: la Corte d'appello aveva infatti ricostruito dettagliatamente le dichiarazioni dei testi che indicavano un colono diverso e negavano la disponibilità del terreno all'imputato, e la mancata sottoscrizione dei contratti valeva a confermare l'idoneità della condotta a ingannare la P.A.; la giurisprudenza richiamata esclude che la negligenza della P.A. precluda la responsabilità penale. Il secondo motivo è stato dichiarato manifestamente infondato: la Corte d'appello ha motivato adeguatamente il diniego dell'attenuante per la consistente estensione del terreno, la protervia e la prosecuzione della condotta su più annualità (solo il 2012 non era prescritto). Per l'inammissibilità la Cassazione ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende (art. 616 c.p.p.).

Norme richiamate

  • art. 640, comma 2, cod. pen.

    Norma incriminatrice applicata: truffa aggravata. La condotta consistente nell'attribuirsi la falsa disponibilità di un terreno per ottenere agevolazioni sulle accise è stata ritenuta idonea a integrare il reato.

  • art. 606, lett. b) ed e), cod. proc. pen.

    Norme che individuano i motivi di ricorso per cassazione (violazione di legge e difetto di motivazione). La Corte ha ritenuto i motivi aspecifici o manifestamente infondati secondo tali parametri.

  • art. 125, cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione alla valutazione della prova testimoniale e ai limiti della censura sulla ricostruzione dei fatti; la cassazione richiede specificità nel contestare il travisamento probatorio.

  • art. 192, cod. proc. pen.

    Riferimento normativo in tema di prova testimoniale; la sentenza di merito ha dato adeguata cornice alle dichiarazioni dei testi, superando le censure del ricorrente.

  • art. 530, comma 2, cod. proc. pen.

    Richiamato tra le norme rilevanti per il motivo di ricorso relativo alla motivazione e all'apprezzamento della prova; la Corte di Cassazione ha ritenuto che la motivazione di merito fosse congrua.

  • art. 195, cod. proc. pen.

    Norma sull'escussione dei testimoni; le dichiarazioni rese ex art.195 sono state valutate e ricostruite dalla Corte d'appello, cui la Cassazione ha dato credito.

  • art. 125, comma 3, cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione al motivo sull'attenuante della tenuità del danno; la Corte d'appello ha motivato il diniego con elementi concreti (estensione del terreno, pluralità di annualità).

  • art. 62, n. 4, cod. pen.

    Norma che individua l'attenuante per il danno di speciale tenuità. La Corte d'appello ha ritenuto che, alla luce dell'estensione del danno e della continuità della condotta, l'attenuante non fosse applicabile.

  • art. 616, cod. proc. pen.

    Norma che consente la condanna alle spese e l'irrogazione di sanzioni pecuniarie in caso di ricorso inammissibile; applicata per condannare il ricorrente al pagamento e alla sanzione di euro 3.000.

  • giurisprudenza: Sez. 2, n. 51538 del 20/11/2019 (Rv. 278230-01)

    Richiamato per il principio secondo cui la mancanza di diligenza della persona offesa (P.A.) non esclude la sussistenza del reato, essendo irrilevante ai fini dell'idoneità del mezzo commesso dall'imputato.

Massime di principio

  • Per ottenere l'annullamento per travisamento della prova in Cassazione è necessario indicare con precisione quali passaggi probatori si ritengono erronei e riprodurre/analizzare i contenuti delle testimonianze contestate; le critiche generiche sono inammissibili.
  • La mancata sottoscrizione di un contratto o la negligenza della P.A. nelle verifiche amministrative non escludono automaticamente il reato: conta l'idoneità della condotta a ingannare l'ente pubblico (falsa disponibilità del bene).
  • L'attenuante della speciale tenuità del danno richiede una concreta e positiva dimostrazione della limitatezza del danno e della non pervicacia dell'agente; estensione del bene coinvolto e durata pluriennale della condotta ostano al riconoscimento.
  • Nei ricorsi in Cassazione il mancato rispetto dei requisiti di specificità e la presentazione di argomentazioni alternative prive di elementi probatori concreti espongono il ricorrente al rigetto e a sanzioni economiche.
  • La valutazione della rilevanza delle prove testimonali spetta ai giudici di merito; la Cassazione interviene solo in presenza di palese travisamento documentato o di vizio di diritto evidente.

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