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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35930/2022 del 23/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione articolato in quattro censure principali: a) contestazione della attendibilita della persona offesa (Ahmed Rinith) e del modo in cui i giudici di merito ne hanno valutato la credibilita; b) asserita illegittima acquisizione dei verbali di sommarie informazioni testimoniali ai sensi dell'art. 500 comma 4 c.p.p., perche non sussisterebbero elementi che indichino condizionamento o intimidazione della persona offesa; c) richiesta della rinnovazione dell'istruttoria e di un confronto tra la persona offesa e la teste Maria Carmela Pattavino ai sensi dell'art. 495 comma secondo c.p.p.; d) censura della qualificazione giuridica dei fatti contestati, sostenendo che la condotta rientrerebbe nell'esercizio arbitrario delle proprie ragioni e non nell'ipotesi di estorsione in relazione agli artt. 629 e 393 c.p., essendo in discussione un rapporto contrattuale relativo alla cessione dell'attivita.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto manifestamente infondati tutti i motivi: la valutazione della credibilita della persona offesa e questione di fatto riservata ai giudici del merito e non sindacabile in cassazione salvo manifeste contraddizioni; l'acquisizione dei verbali ex art. 500 comma 4 c.p.p. e stata legittima in presenza di elementi circostanziali di intimidazione emersi in dibattimento; la rinnovazione dell'istruttoria in appello e istituto eccezionale e non necessaria atteso il complesso probatorio gia acquisito; la qualificazione dei fatti come estorsione e stata logicamente motivata in ragione dell'assenza di un diritto azionabile dall'imputato. Conseguentemente il ricorrente e stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 23 co.8 D.L. n. 137/2020

    Norma procedurale che autorizza la formulazione di conclusioni scritte in Cassazione da parte del Sostituto Procuratore Generale; nel caso il PG ha chiesto l'inammissibilita del ricorso.

  • art. 500 comma 4 c.p.p.

    Consente l'acquisizione ai fini del giudizio delle precedenti dichiarazioni di un teste quando emergano elementi che consentano di ritenere che egli sia stato intimidito o condizionato; la Corte ha ammesso che tali elementi possono essere anche circostanziali e desumibili dal comportamento e dalle dichiarazioni rese in dibattimento.

  • art. 495 comma secondo c.p.p.

    Regola la rinnovazione dell'istruttoria in appello; la Corte ricorda che si tratta di un rimedio eccezionale, alla stregua della presunzione di completezza dell'istruttoria svolta in primo grado, e puo essere disposto solo se il giudice ritiene indispensabile acquisire nuovi elementi per decidere.

  • art. 629 c.p.

    Norma che definisce e punisce il reato di estorsione; la Corte ha ritenuto corretta la qualificazione dei fatti come estorsione in assenza di un diritto legittimo dell'imputato a pretendere la somma richiesta.

  • art. 393 c.p.

    Norma relativa all'esercizio arbitrario delle proprie ragioni; la Corte ha escluso questa qualificazione ritenendo non dimostrata l'esistenza di un diritto azionabile che legittimasse la condotta contestata.

  • art. 616 c.p.p.

    Disposizione che prevede la condanna alle spese e la possibilita di irrogare una somma in favore della Cassa delle Ammende a carico del ricorrente in caso di declaratoria di inammissibilita; la Corte ha applicato tale sanzione quantificandola in euro 3.000.

Massime di principio

  • La valutazione della credibilita della persona offesa e valutazione di fatto riservata ai giudici di merito e non puo essere riformata in Cassazione salvo manifeste contraddizioni nella motivazione.
  • Le precedenti dichiarazioni testimoniali possono essere acquisite ai sensi dell'art. 500 comma 4 c.p.p. anche quando gli elementi di intimidazione sono circostanziali e non necessariamente provati da atti di violenza espliciti; e sufficiente una valutazione complessiva e ragionevole delle emergenze processuali.
  • La rinnovazione dell'istruttoria in appello e misura eccezionale; per ottenerla il ricorrente deve dimostrare che il giudice non puo decidere sulla base degli atti gia acquisiti e che i nuovi accertamenti sono indispensabili.
  • La distinzione tra estorsione e esercizio arbitrario delle proprie ragioni dipende dall'esistenza o meno di un diritto effettivo e azionabile: la mera pretesa di denaro non collegata a un diritto giuridicamente rilevante e elemento tipico dell'estorsione.
  • In vista di un ricorso in Cassazione, e utile focalizzarsi su profili di violazione di legge o su contraddizioni manifeste della motivazione piuttosto che su una diversa ricostruzione dei fatti, poiche la Suprema Corte non procede a nuovo esame probatorio.
  • Se si sostiene che una testimonianza e stata condizionata da intimidazioni, occorre documentare e rappresentare al meglio elementi concreti o circumstanziati (comportamento, dichiarazioni di terzi, contesto) che possano giustificare l'acquisizione delle dichiarazioni precedenti.

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