Cassazione Penale, Sentenza n. 39755/2025 del 10/12/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha rilevato l'intervenuta remissione di querela dalla persona offesa (dichiarazione del 26/11/2025, con accettazione da parte del procuratore speciale del ricorrente) e ha ritenuto estinto il reato procedibile a querela. Ha quindi annullato la sentenza impugnata senza rinvio per estinzione del reato e ha condannato il querelato al pagamento delle spese processuali ex art. 340 c.p.p.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione per omessa e contraddittoria motivazione sul secondo motivo di appello: la difesa contestava l'attendibilità e la contraddittorietà della consulenza tecnica del perito (il perito aveva calcolato la velocità dell'imputato nei limiti di legge, aveva dichiarato impossibile ricostruire la manovra della Peugeot prima dell'incidente ma al contempo escludeva con certezza una manovra in retromarcia), nonché la valutazione favorevole della testimonianza della conducente della Peugeot e la mancata valutazione della consulenza tecnica della difesa.
Norme richiamate
Il reato contestato è lesioni colpose stradali; si tratta di un reato procedibile a querela di parte, il che rende rilevante la remissione di querela per l'estinzione del reato.
La Corte ha disposto che le spese del procedimento sono a carico del querelato, richiamando la norma che disciplina l'imposizione delle spese processuali.
Sez. U, n. 24246 del 25/02/2004, Chiasserini
Giurisprudenza richiamata per il principio che la causa estintiva per remissione di querela prevale sull'inammissibilità del ricorso; la remissione impedisce la prosecuzione del processo anche se permangono questioni di ammissibilità.
Sez. 5, n. 7072 del 12/01/2011, Castillo
Principio secondo cui l'accettazione della remissione di querela non richiede formule solenni: è sufficiente la dichiarazione della persona offesa e l'assenza di un rifiuto espresso o tacito da parte del querelato; l'accettazione può risultare anche dall'operato del procuratore speciale.
Massime di principio
- Se il reato è procedibile a querela e la persona offesa presenta una remissione di querela validamente fatta, il reato si estingue e il giudice deve dichiarare l'estinzione anche in sede di Cassazione, con annullamento della sentenza senza rinvio.
- La remissione di querela non richiede formule sacramentali: è sufficiente una dichiarazione chiara della persona offesa e l'assenza di un rifiuto del querelato; l'accettazione può essere espressa anche tramite procuratore.
- La causa estintiva derivante dalla remissione prevale su profili processuali come l'inammissibilità del ricorso; quindi, anche se il ricorso sarebbe inammissibile, l'intervenuta remissione blocca comunque la prosecuzione del procedimento.
- Prima di investire la Cassazione su questioni tecniche (es. attendibilità del perito), è importante verificare lo stato della querela e la possibilità che la persona offesa possa rimettere la querela, perché la remissione estingue il caso indipendentemente dall'accertamento del merito.
- L'estinzione del reato per remissione non impedisce che il giudice disponga conseguenze processuali accessorie, come l'addebito delle spese al querelato; occorre verificare le disposizioni di diritto processuale applicabili.
- Per sicurezza probatoria e strategica, quando si è parte difensiva o parte civile è opportuno documentare e formalizzare tempestivamente eventuali accettazioni o rifiuti della remissione (mandati, procure, ricezione dell'atto), poiché la tempestività e la forma degli atti possono influire sull'applicabilità pratica della remissione.
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