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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39559/2025 del 10/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugna per cassazione la sentenza emessa ex art. 599-bis c.p.p., lamentando l'erronea applicazione della norma poiché la Corte territoriale, pur avendo recepito il concordato tra le parti (pena di 1 anno e 8 mesi di reclusione) al quale il Procuratore generale aveva espresso consenso, ha omesso per mera svista di concedere la sospensione condizionale della pena espressamente indicata nella proposta concordata.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato senza rinvio la sentenza limitatamente alla omissione relativa alla sospensione condizionale della pena, riconoscendo direttamente il beneficio. La decisione si è basata sui rilievi e sugli accertamenti di fatto già compiuti dalla Corte di merito che consentivano alla Cassazione di esercitare la "discrezionalità vincolata" prevista dall'art. 620, comma 1, lett. i) c.p.p., senza necessità di ulteriori accertamenti.

Norme richiamate

  • art. 599-bis cod. proc. pen.

    art. 599-bis, comma 1, cod. proc. pen.

    Consente alla Corte di appello di decidere in camera di consiglio quando le parti, nelle forme di cui all'art. 589 c.p.p., concordano sull'accoglimento, in tutto o in parte, dei motivi di appello; se la nuova determinazione della pena è implicata, le parti indicano anche la pena concordata. Qui la norma è stata interpretata nel senso che, avendo le parti indicato la pena e il Procuratore generale espresso consenso, la decisione del giudice doveva recepire anche la richiesta di sospensione condizionale.

  • art. 620 cod. proc. pen.

    art. 620, comma 1, lett. i) cod. proc. pen.

    Attribuisce alla Corte di cassazione la facoltà di annullare senza rinvio o di sostituire statuizioni del giudice di merito quando le argomentazioni e gli accertamenti di fatto presenti nella motivazione consentono di esercitare una "discrezionalità vincolata". Nel caso, essendo i presupposti del beneficio desumibili dalla motivazione della sentenza di merito, la Corte ha potuto riconoscere direttamente la sospensione condizionale.

  • legge n. 103/2017

    legge 23 giugno 2017, n. 103

    Ha introdotto/modificato le disposizioni citate (tra cui l'art. 599-bis e le modifiche procedurali all'art. 620), prevedendo la procedura del concordato in appello e ampliando i poteri della Cassazione in sede di legittimità rispetto ad alcune statuizioni del giudice di merito.

  • art. 589 cod. proc. pen.

    Regola le forme del concordato/appello con rinuncia agli altri motivi; richiamata come riferimento procedurale per la forma con cui le parti hanno manifestato l'accordo.

  • d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74

    art. 5 (capo A) e art. 10 (capo B), d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74

    Indicano i reati per i quali è stata concordata la pena; la sentenza di merito aveva inflitto la pena per tali reati e la proposta di concordato aveva indicato la sospensione condizionale come beneficio richiesto.

Massime di principio

  • Se le parti formulano un concordato che indica anche la pena e il pubblico ministero esprime consenso, il giudice di merito deve recepire espressamente tutte le statuizioni concordate (pena e benefici richiesti); l'omissione può essere corretta in cassazione se si tratta di mera svista e i presupposti sono già accertati.
  • La Corte di cassazione può riconoscere direttamente benefici (es. sospensione condizionale) senza rinvio quando la motivazione e gli accertamenti del giudice di merito consentono una "discrezionalità vincolata"; in assenza di fatti o argomentazioni sufficienti, invece, è necessario il rinvio per ulteriori accertamenti.
  • La procedura del concordato ex art. 599-bis richiede che la pena concordata sia indicata nella proposta; l'accordo delle parti, con il consenso del PM, vincola in concreto l'attenzione del giudice sulle statuizioni richieste.
  • Per ottenere che la Cassazione integri o corregga una omissione della sentenza di merito senza rinvio è fondamentale che la documentazione motivazionale contenga elementi chiari sull'incensuratezza, sul comportamento successivo e sugli altri presupposti legali del beneficio richiesto.
  • Nel caso di omissioni formali della Corte di appello che non incidono su accertamenti di fatto, l'annullamento senza rinvio e la pronuncia diretta della Cassazione sono strumenti idonei a evitare inutili ritardi processuali.

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