Cassazione Penale, Sentenza n. 6970/2022 del 28/02/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione avverso la sentenza d'appello che aveva dichiarato estinto per prescrizione il reato (derubricato dal delitto di ricettazione alla contravvenzione di incauto acquisto, art. 712 c.p.). Il ricorrente denunciava: 1) violazione di legge e vizio di motivazione nella ricostruzione dell'elemento psicologico richiesto per l'incauto acquisto, contestando la valutazione probatoria (modalità di acquisto, pagamento in contanti, assenza di documentazione, mercato, valore dell'opera); 2) omissione di motivazione e violazione delle norme sull'oblazione (art. 162-bis c.p. e art. 141-bis disp. att. c.p.p.), chiedendo che la Corte lo rimettesse in termini per proporre domanda di oblazione a seguito della riqualificazione del fatto in contravvenzione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Sul primo motivo ha ritenuto la motivazione della Corte d'appello adeguata: gli elementi fattuali (pagamento in contanti, ambiente mercatale, valore, mancata tracciabilità) giustificano il giudizio di colpa ai fini dell'incauto acquisto (art. 712 c.p.), distinto dalla ricettazione. Sul secondo motivo ha rilevato che, sebbene la Corte d'appello non abbia esplicitamente motivato il rigetto della richiesta di rimessione in termini per l'oblazione, tale vizio è assorbito dalla decisione sostanzialmente più favorevole per l'imputato (proscioglimento per prescrizione). Infine la Cassazione ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e alla rifusione delle spese di rappresentanza e difesa della parte civile, liquidate in euro 3510,00 oltre accessori di legge.
Norme richiamate
La contravvenzione punisce l'acquisto di cose rispetto alle quali sussistono motivi di sospetto e per le quali non siano stati compiuti gli opportuni accertamenti; non richiede la prova della provenienza illecita come nella ricettazione (art. 648 c.p.).
Prevede l'oblazione speciale per taluni reati; la possibilità di accedere all'oblazione dipende anche dalla valutazione della gravità del fatto e dal danno conseguente.
art. 141-bis, comma 4-bis, disp. att. cod. proc. pen.
Regola la rimessione in termini per proporre domanda di oblazione in caso di diversa qualificazione del fatto; grava sull'imputato l'onere di sollecitare la riqualificazione e contestualmente formulare l'istanza di oblazione.
Impone al giudice di motivare 'funditus' in ordine alla sussistenza del reato fonte di obbligazione risarcitoria; la Corte d'appello ha soddisfatto tale obbligo con argomentazioni sul fatto.
art. 129, comma 1, cod. proc. pen.
La dichiarazione di estinzione del reato per prescrizione determina il proscioglimento, decisione più favorevole per l'imputato che può assorbire vizi procedurali antecedenti.
Consente la condanna alle spese processuali e la rifusione delle spese sostenute dalla parte civile; la Cassazione ha disposto la liquidazione delle somme a carico del ricorrente.
Sez. U., n. 32351 del 26/06/2014 (Tamborrino)
Giurisprudenza che afferma l'onere dell'imputato di sollecitare la riqualificazione del fatto e di proporre contestualmente domanda di oblazione; in mancanza, il diritto all'oblazione resta precluso salvo diversa iniziativa del giudice.
Sez. U., n. 12433 del 26/11/2009 (Nocera)
Richiamata per la distinzione tra le diverse forme di elemento psicologico che distinguono ricettazione, incauto acquisto e acquisto incolpevole.
Sez. 1, n. 1585 del 9/10/2014; Sez. 3, n. 32896 del 7/4/2017
Giurisprudenza citata sulla necessità di motivare il rigetto di istanze processuali (es.: richiesta di rimessione in termini); omissioni di motivazione costituiscono vizio, salvo che siano assorbite da esito più favorevole al ricorrente.
Massime di principio
- Quando il fatto viene derubricato da ricettazione (delitto) a incauto acquisto (contravvenzione), il giudice valuta la presenza di 'motivi di sospetto' in relazione a elementi concreti: pagamento in contanti, mancanza di documentazione, ambiente di acquisto, valore e modalità di vendita. Questi elementi possono giustificare la colpa richiesta dall'art. 712 c.p.
- Se si intende fruire dell'istituto dell'oblazione in caso di possibile riqualificazione del fatto, è necessario che la difesa chieda espressamente la riqualificazione e contemporaneamente la rimessione in termini per proporre l'istanza di oblazione; l'omissione di tale richiesta può precludere il beneficio.
- L'omissione della motivazione da parte della Corte d'appello su una specifica istanza è un vizio, ma può risultare assorbita se la decisione finale è più favorevole per l'imputato (es. proscioglimento per prescrizione). Tuttavia il proscioglimento per prescrizione non elimina le possibili conseguenze civili provvisorie disposte in sentenza.
- La prescrizione che determina il proscioglimento è in genere la soluzione più favorevole per l'imputato e può neutralizzare altri errori procedurali, ma non impedisce alla parte civile di ottenere pronunce risarcitorie in sede civile o provvisionali civili disposte nel penale.
- In caso di acquisto di beni di pregio in contesti non tracciati, è opportuno conservare ogni elemento probatorio (ricevute, dichiarazioni del venditore, contatti, fotografie, documentazione) e richiedere accertamenti sulla provenienza per dimostrare l'assenza di colpa.
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