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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 6955/2022 del 28/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso l'ordinanza del Tribunale di Venezia del 22/03/2021 che aveva rifiutato la convalida dell'arresto operato dalla polizia giudiziaria nei confronti di Patrick Ehigiator per il reato di cui all'art. 73, comma 5, D.P.R. 309/90 (detenzione e cessione di eroina, 0,8 g, ceduta a Menegon Vanessa). Il Procuratore contestava che il Tribunale avesse errato nel non riconoscere lo stato di flagranza/quasi-flagranza: la cessione era stata osservata da un operante, il soggetto era stato seguito e bloccato poco dopo non appena confermata la natura stupefacente della sostanza. Il Tribunale aveva motivato la non convalida rilevando l'assenza di "inequivocabile e immediato collegamento" tra il fatto illecito e l'arresto, rilevando inoltre che l'arresto era stato eseguito da agenti diversi da quello che aveva assistito allo scambio e che non erano state trovate tracce del reato sull'arrestato.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha affermato che il giudice della convalida deve valutare la legittimità dell'arresto con un controllo di mera ragionevolezza, ponendosi nella situazione ex ante della polizia giudiziaria, e non sostituirsi con una valutazione di merito sui gravi indizi di colpevolezza. Ha censurato il Tribunale per aver confuso tale controllo con una valutazione probatoria e per avere escluso la flagranza solo perché l'arresto era stato eseguito da agenti diversi da quelli che avevano osservato lo scambio. Di conseguenza l'ordinanza impugnata è stata annullata senza rinvio e la convalida dell'arresto è stata dichiarata legittima.

Norme richiamate

  • D.P.R. 309/1990, art. 73, comma 5

    Norma penale che disciplina il reato contestato (detenzione e cessione di sostanze stupefacenti). La Corte non entra nel merito della responsabilità, ma la norma è l'oggetto della contestazione contestuale all'arresto; l'interpretazione applicativa riguarda il fatto che la presenza del reato osservato sul momento giustifica l'intervento della PG e la sua convalida quando, ex ante, l'azione appare ragionevole.

  • Giurisprudenza: Sez. 3, n. 35304 del 11/05/2016

    Richiamata per il principio secondo cui il giudice della convalida deve verificare la sussistenza, ex ante, delle condizioni che legittimano la privazione della libertà, valutando la ragionevolezza dell'esercizio dei poteri discrezionali della polizia giudiziaria.

  • Giurisprudenza: Sez. 5, n. 1814 del 26/10/2015

    Richiamata per il principio che il controllo del giudice della convalida non deve estendersi alla verifica dei presupposti per l'affermazione di responsabilità e non può trasformarsi in una valutazione di merito sui gravi indizi di colpevolezza.

  • Giurisprudenza: Sez. 6, n. 12291 del 01/03/2016 (Tapia Diaz)

    Citata a supporto della possibilità di annullare senza rinvio l'ordinanza di non convalida quando, alla luce degli elementi contenuti nel verbale di arresto e nelle risultanze del PM, risulti già accertata la legittimità dell'operato della polizia giudiziaria e la fase processuale di convalida sia sostanzialmente esaurita.

Massime di principio

  • Il giudice della convalida deve valutare la legittimità dell'arresto con un controllo di ragionevolezza ex ante sulla condotta della polizia giudiziaria, non effettuare una verifica di merito sulla colpevolezza.
  • La flagranza o la quasi-flagranza può sussistere anche se l'arresto è eseguito da agenti diversi da quelli che hanno materialmente osservato lo scambio, purché risulti dall'atto di arresto il collegamento immediato tra l'evento osservato e il blocco del soggetto.
  • L'assenza di tracce materiali immediatamente rinvenute sull'arrestato non esclude di per sé la legittimità dell'arresto se, nel complesso degli elementi conosciuti ex ante, la polizia giudiziaria aveva motivo ragionevole di procedere.
  • Il giudice che non convalida l'arresto deve motivare attentamente rifiutando di trasformare il controllo di legittimità in una rivalutazione probatoria dei gravi indizi di colpevolezza.
  • La Corte di cassazione può annullare senza rinvio l'ordinanza di non convalida quando ritiene già accertata la legittimità dell'operato della polizia giudiziaria sulla base degli elementi processuali disponibili.

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