Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 26905/2023 del 20/09/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (contribuente)

La controversia

La controversia nasce da un avviso di liquidazione con irrogazione di sanzioni emesso in relazione all'applicazione dell'imposta di donazione su un trust costituito con atto notarile. Il contribuente, soccombente nei gradi di merito insieme al notaio rogante, ha proposto ricorso per cassazione con un unico motivo, denunciando la violazione dell'art. 2, commi 47-54, del D.L. n. 262/2006. Sostiene che la Commissione tributaria regionale abbia erroneamente ritenuto imponibile, come autonomo presupposto, la mera costituzione del vincolo di destinazione su somme di denaro conferite in trust e destinate a essere investite a favore di terzi, mentre manca un effettivo trasferimento di ricchezza idoneo a giustificare l'imposta.

La decisione

La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza della Commissione tributaria regionale del Piemonte e, non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, decide nel merito accogliendo il ricorso introduttivo del contribuente contro l'avviso di liquidazione. Compensa integralmente le spese dei gradi di merito e di legittimità, rilevando che l'orientamento giurisprudenziale seguito si è consolidato solo dopo la proposizione del ricorso per cassazione.

Norme richiamate

  • art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.

    denuncia di violazione di legge

    è il parametro del motivo di ricorso per cassazione dedotto dal contribuente

  • art. 2, commi 47-54, D.L. n. 262/2006

    la costituzione del vincolo di destinazione non integra di per sé un autonomo presupposto impositivo; l'imposta colpisce solo un effettivo trasferimento di ricchezza

  • L. n. 286/2006

    norma di conversione del D.L. n. 262/2006 richiamata per la disciplina dell'imposta su successioni e donazioni e sui vincoli di destinazione

  • art. 53 Cost.

    il prelievo è giustificato solo quando vi sia un effettivo indice di ricchezza

  • L. n. 364/1989

    legge di ratifica ed esecuzione della Convenzione dell'Aja sul trust, richiamata per qualificare il trust e distinguere gli atti neutri da quelli traslativi

  • art. 384 c.p.c., comma 1

    consente alla Corte di decidere nel merito una volta cassata la sentenza, quando non siano necessari ulteriori accertamenti di fatto

Massime di principio

  • In tema di imposta sulle successioni e donazioni, nonché di imposte proporzionali di registro e ipocatastale, la mera costituzione di un vincolo di destinazione non costituisce autonomo presupposto impositivo: occorre un effettivo trasferimento di ricchezza.
  • Negli schemi di trust, l'atto istitutivo e l'atto di dotazione patrimoniale hanno natura strumentale e segregativa e, da soli, non determinano il presupposto dell'imposta; l'imposizione può rilevare soltanto al momento del trasferimento finale al beneficiario, se e in quanto si realizzi un'attribuzione patrimoniale stabile.
  • Il tributo deve colpire un indice effettivo di capacità contributiva, sicché un prelievo anticipato su atti meramente attuativi o strumentali si pone fuori dal criterio di cui all'art. 53 Cost.
  • Quando la questione è definita da un principio di diritto consolidato e non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto, la Corte di cassazione può decidere direttamente nel merito ai sensi dell'art. 384 c.p.c.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioAccertamento
RamiTributi
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.