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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29294/2023 del 06/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Denuncia di conflitto di competenza territoriale relativa a reati commessi in concorso (art. 110 cod. pen.) ascritti a più imputati (Giacosa Noemi, Cabitto Sabrina e Cabitto Ivo), con la prospettiva che la competenza non debba essere frazionata e vada garantita la trattazione unitaria delle condotte.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il conflitto insussistente. Ha ritenuto che l'atto di parte non documenti un vero conflitto negativo di competenza (mancanza di due o più giudici che prendano o rifiutino contestualmente cognizione dello stesso fatto) e che non vi sia stata alcuna statuizione del Tribunale di Alessandria sulla regiudicanda. Ha inoltre osservato che l'atto non costituisce rinvio pregiudiziale ai sensi dell'art. 24-bis cod. proc. pen., essendo stato depositato anteriormente all'entrata in vigore della norma. Per questi motivi ha ordinato la restituzione degli atti al Tribunale di Alessandria.

Norme richiamate

  • art. 110 cod. pen.

    Richiamato dal PM per sostenere l'esigenza di un trattamento unitario delle condotte in concorso; tuttavia tale richiamo non è stato ritenuto idoneo, da solo, a configurare un conflitto di competenza tra giudici.

  • art. 28 cod. proc. pen.

    Definisce la fattispecie di conflitto (due o più giudici che contemporaneamente prendono o rifiutano la cognizione del medesimo fatto). La Corte ha richiamato questa definizione per affermare che la denuncia non descrive una situazione corrispondente a tale previsione.

  • art. 30, comma secondo, cod. proc. pen.

    Dispositivo che impone al giudice l'obbligo di trasmettere immediatamente gli atti alla Corte di Cassazione quando ricorra un conflitto così come definito dall'art. 28. La Corte ha precisato che tale obbligo sussiste solo se l'atto di parte rappresenta astrattamente una fattispecie configurabile come conflitto ai sensi dell'art. 28, condizione non verificata nel caso di specie.

  • art. 24-bis cod. proc. pen. (introdotto dal d.lgs. n.150/2022)

    Norma relativa al rinvio pregiudiziale in materia di competenza. La Corte ha rilevato che l'atto delle parti è antecedente all'entrata in vigore della disposizione (30/12/2022) e pertanto non può essere considerato un rinvio pregiudiziale ai sensi di tale norma.

  • d.lgs. n.150 del 10 ottobre 2022

    Atto normativo che ha introdotto, tra l'altro, l'art. 24-bis cod. proc. pen.; la Corte ha sottolineato l'impossibilità di applicare retroattivamente tale novità al caso esaminato.

  • Giurisprudenza: Sez. I n. 4092 del 2013

    Precedente richiamato per il principio secondo cui il giudice è tenuto a trasmettere gli atti alla Cassazione solo quando l'atto di parte rappresenti una situazione astrattamente configurabile come conflitto ai sensi dell'art. 28; la mera sollecitazione della parte a sollevare il conflitto non è sufficiente.

Massime di principio

  • Il conflitto di competenza richiede una situazione concreta e documentata in cui due o più giudici assumano posizioni contrastanti (presa o rifiuto di cognizione) sul medesimo fatto e sulla stessa persona; mere ipotesi o richieste non sono sufficienti.
  • La denuncia di conflitto da parte del pubblico ministero o di una parte deve essere supportata da atti o decisioni che dimostrino la sussistenza del conflitto; in mancanza, la Cassazione può dichiararla insussistente e restituire gli atti al giudice procedente.
  • L'esistenza di reati commessi in concorso (art. 110 c.p.) può giustificare richieste di unitarietà del processo, ma non automaticamente la configurazione di un conflitto di competenza tra giudici territoriali.
  • Le nuove disposizioni processuali (es. art. 24-bis introdotto dal d.lgs. 150/2022) sono applicabili solo dopo la loro entrata in vigore; atti antecedenti non possono essere ricondotti a tali norme.
  • Quando si mira a ottenere la trattazione unitaria di vicende che riguardano più imputati/processi, è opportuno adottare strumenti procedurali adeguati (richieste formali di riunione, riunificazione degli atti, istanze di trasferimento) e documentare le ragioni di connessione, anziché limitarsi a una generica denuncia di conflitto.

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