Cassazione Penale, Sentenza n. 34765/2024 del 13/09/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Conflitto negativo di competenza per territorio relativo al procedimento penale a carico di Reina Claudio e Rao Concetta (art. 640 c.p. e commi relativi), concernente una truffa mediante accredito su carta ricaricabile "Postepay" del 3 giugno 2022. Il Tribunale di Catania aveva dichiarato la propria incompetenza territoriale ritenendo che il luogo di consumazione fosse la residenza della persona offesa (indicata erroneamente come Messina) e aveva trasmesso gli atti alla Procura di Messina. Il Tribunale di Messina, con ordinanza, ha rilevato che la persona offesa era in realtà residente a Bronte (via Messina), comune ricompreso nel circondario del Tribunale di Catania, e ha quindi sollevato conflitto negativo tra giudici ex artt. 28 e 30 c.p.p.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato sussistente il conflitto e ha riconosciuto la competenza territoriale del Tribunale di Catania. Ha motivato la decisione richiamando consolidata giurisprudenza secondo cui, nella truffa con profitto ottenuto tramite accredito su carta di pagamento ricaricabile, il momento e il luogo di consumazione coincidono con l'operazione di ricarica effettuata dalla persona offesa (che realizzerebbe la perdita definitiva della somma e l'immediata disponibilità per l'agente). Nel caso, dalla ricevuta di ricarica risultava che l'operazione era avvenuta a Bronte (via Messina), ricadente nel circondario di Catania; pertanto la competenza spetta al Tribunale di Catania. Il processo davanti al Tribunale di Catania riprenderà dall'udienza predibattimentale.
Norme richiamate
Disciplina il conflitto di attribuzione tra giudici e la stasi processuale determinata da rifiuto concorrente di cognizione, sindacata e risolta dalla Corte di Cassazione; qui usato per fondare la verifica e la risoluzione del conflitto negativo tra Tribunali.
Norma che disciplina l'effetto del conflitto di competenza e i rimedi procedurali; applicata per la declaratoria di conflitto sollevato dal Tribunale di Messina.
art. 32, comma 2, cod. proc. pen.
Prevede la comunicazione immediata dell'estratto della sentenza ai giudici in conflitto e al pubblico ministero e la notifica alle parti; qui richiamata per gli adempimenti successivi alla decisione.
Norma sostanziale che delinea il reato di truffa; la Corte l'ha applicata nel contesto specifico della condotta consistente nell'accredito su carta ricaricabile e ha richiamato l'interpretazione giurisprudenziale circa il momento e il luogo della consumazione.
Massime di principio
- Nelle truffe in cui il profitto è conseguito mediante accredito su carta ricaricabile (es. Postepay), il luogo di consumazione del reato è quello in cui la vittima ha effettuato la ricarica: la competenza territoriale segue quindi il luogo della ricarica, non necessariamente la residenza dell'agente.
- Se due giudici rifiutano contemporaneamente di conoscere dello stesso procedimento per ragioni divergenti sulla competenza territoriale si configura conflitto negativo ai sensi degli artt. 28 e 30 c.p.p.; la Corte di Cassazione decide la competenza e ordina la trasmissione degli atti al giudice competente.
- È fondamentale verificare la documentazione probatoria materiale (es. ricevute di ricarica, luoghi indicati nelle operazioni) per determinare con precisione il luogo di consumazione e quindi la competenza territoriale.
- La correzione di errori di qualificazione territoriale (ad es. svista sulla residenza della persona offesa) non impedisce la risoluzione del conflitto: prevale la valutazione oggettiva del luogo dove si è realizzato l'evento consumativo.
- Il procedimento riprende dal punto in cui era rimasto presso il giudice che ha erroneamente declinato la competenza (nel caso, dall'udienza predibattimentale), senza necessità di reiniziare l'intero processo.
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