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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20508/2022 del 25/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso denunciava: (1) carenza di motivazione nella quantificazione degli aumenti di pena per i reati satellite, contestando in particolare l'applicazione dello stesso aumento a un'estorsione consumata e a una tentata; (2) violazione di legge perché l'aumento per i reati satellite aveva incluso anche la pena pecuniaria, nonostante il reato più grave fosse punito solo con pena detentiva.

La decisione

La Corte di Cassazione ha respinto il primo motivo ritenendo la motivazione del giudice dell'esecuzione congrua e sufficiente (richiamo alla gravità dei reati, al ruolo nell'organizzazione mafiosa e ai precedenti), e ha accolto il secondo motivo rispetto alla illegittima applicazione delle pene pecuniarie insieme a un aumento che doveva restare nella specie detentiva. Ne è conseguito l'annullamento dell'ordinanza impugnata limitatamente alla componente pecuniaria (2.800 euro di multa), senza rinvio, con la rideterminazione della pena complessiva in 16 anni di reclusione.

Norme richiamate

  • art. 81 cod. pen.

    La Corte richiama l'interpretazione consolidata secondo cui, quando il reato più grave è punito con pena detentiva e i reati satellite hanno pena congiunta, l'aumento in continuazione si effettua nella specie detentiva della pena prevista per il reato più grave; quindi non devono essere aggiunte pene pecuniarie se il principale è solo detentivo.

  • art. 133 cod. pen.

    Il giudice dell'esecuzione deve motivare la quantificazione della pena in relazione ai criteri previsti dall'art. 133 (gravità del fatto e personalità del reo); la motivazione concisa degli atti esecutivi è ammessa se dà adeguati riferimenti fattuali e personali.

  • art. 620, comma 1, lett. l) c.p.p.

    La Cassazione ha annullato senza rinvio la parte relativa alla pena pecuniaria in quanto la mera eliminazione della sanzione pecuniaria è un'operazione meramente sostitutiva che non richiede rimessione al giudice di merito.

  • Giurisprudenza: Sez. U, Sentenza n. 40983 del 21/06/2018 (Giglia)

    Richiamata come principio di legittimità in tema di continuazione: l'aumento deve rispettare la specie della pena del reato più grave quando questi è solo detentivo.

  • Giurisprudenza: Sez. U, Sentenza n. 47127 del 24/06/2021 (Pizzone)

    Richiamata per chiarire che, nell'applicazione dell'art. 81 c.p., i singoli reati satellite perdono la propria specificità edittale e diventano aumenti ponderati in relazione al fatto storico; il valore concreto è determinato dal giudice in motivazione.

Massime di principio

  • In materia di continuazione (art. 81 cod. pen.), i reati satellite non conservano le singole pene edittali ma si trasformano in aumenti moltiplicativi la cui quantificazione deve essere motivata con riferimento ai fatti contestati e alla personalità del condannato (criteri di art. 133 c.p.).
  • Se il reato più grave è punito soltanto con pena detentiva, gli aumenti in continuazione devono essere eseguiti nella stessa specie di pena (detentiva); l'aggiunta di una pena pecuniaria è contraria alla giurisprudenza di legittimità e comporta annullamento della componente pecuniaria.
  • La motivazione dei provvedimenti esecutivi può essere concisa ma deve fornire agganci fattuali e personali sufficienti a rendere comprensibile la determinazione degli aumenti di pena; richiami a precedenti sentenze e alla gravità complessiva del comportamento possono essere adeguati.
  • Quando la correzione richiesta dalla Cassazione riguarda solo un'operazione meramente eliminatoria o sostitutiva (es. cancellazione della multa), la Corte può annullare senza rinvio ai sensi dell'art. 620 c.p.p., lett. l).
  • In ricorsi simili, il difensore dovrebbe contestare distintamente (a) la mancata o insufficiente motivazione sulla misura degli aumenti e (b) eventuali incompatibilità tra specie di pena del titolo più grave e le sanzioni aggiunte, richiedendo l'annullamento limitato o la rideterminazione della pena.

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