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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5198/2023 del 06/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha disposto il sequestro e la confisca allargata di beni fino a 292.032 euro. Il ricorrente denunciava violazione dell'art. 12-sexies d.l. 8/6/1992 n.306 (ora art. 240-bis c.p.) e carenza di motivazione: in particolare mancata illustrazione compiuta del compendio dei beni rinvenuti nella disponibilità del nucleo familiare (composto da 12 conviventi), omissione di spiegazione circa la scelta, tra le diverse stime fornite dal perito, della seconda ipotesi adottata, e difetto di argomentazione circa la pertinenza temporale e la congruità dell'accertamento della sproporzione tra redditi leciti e impieghi. Contestata anche la metodologia che si sarebbe limitata a un mero confronto del dato annuale e l'utilizzo di movimentazioni patrimoniali precedenti al periodo ritenuto rilevante senza motivazione.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso ritenendolo fondato. Ha ritenuto l'ordinanza impugnata gravemente carente sotto il profilo motivazionale: la Corte d'appello non ha ricostruito il compendio dei beni nella disponibilità del nucleo familiare, non ha dimostrato la sproporzione tra quei cespiti e i redditi/attività del ricorrente, non ha motivato la scelta tra le diverse ipotesi di stima del perito e non ha chiarito l'ambito di "ragionevolezza temporale" adottato. Per tali ragioni la Cassazione ha annullato l'ordinanza e ha disposto il rinvio alla Corte d'appello di Catania per un nuovo giudizio.

Norme richiamate

  • art. 12-sexies decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306 (ora art. 240-bis c.p.)

    Norma che disciplina l'applicazione del sequestro e della confisca allargata per sproporzione tra redditi leciti e impieghi; la Corte ha ritenuto che la sua applicazione richieda una motivazione puntuale sulla ricostruzione patrimoniale, sulla congruità delle stime e sui criteri temporali adottati

  • art. 606, comma 1, lett. b), cod. proc. pen.

    Norma di legittimità che disciplina i motivi di ricorso per cassazione; con riferimento a questa disposizione il ricorrente ha dedotto la carenza di motivazione

  • Corte Costituzionale, n. 33 del 2018

    Richiamata in tema di 'ragionevolezza temporale' per l'accertamento dei patrimoni rispetto al reato/periodo di riferimento: occorre motivare l'arco temporale considerato

  • Cass. Sez. U., n. 27421 del 25/02/2021 (Crostella, Rv. 281561-01)

    Giurisprudenza di riferimento sull'interpretazione dei criteri da applicare in ipotesi di confisca per sproporzione, in particolare circa l'ambito temporale e la necessità di adeguata motivazione

  • art. 23, comma 8, d.l. n. 137 del 2020 (procedura di trattazione scritta)

    Disciplina procedurale richiamata per lo svolgimento del giudizio di cassazione a trattazione scritta

Massime di principio

  • La confisca per sproporzione richiede una motivazione dettagliata: il giudice deve ricostruire il compendio patrimoniale attribuito all'imputato e dimostrare la sproporzione rispetto a redditi e attività dichiarate.
  • Quando l'accertamento si fonda su perizie con diverse ipotesi di stima, il giudice deve indicare le ragioni che giustificano la scelta dell'ipotesi adottata e le ragioni per escludere le altre.
  • Occorre chiarire e motivare l'arco temporale ("ragionevolezza temporale") utilizzato per confrontare redditi e impieghi: non è sufficiente un mero confronto annuale o un automatismo.
  • È necessario considerare la composizione del nucleo familiare e la disponibilità di terzi quando si attribuiscono beni all'odierno proprietario: il giudice deve motivare perché ritiene i beni nella disponibilità dell'imputato.
  • La valutazione della capacità reddituale deve essere adeguatamente ancorata al momento e al contesto in cui i beni sono stati acquisiti; non basta limitarsi a dati aggregati o a confronti superficiali.
  • La difesa deve essere presa in considerazione: il giudice deve controargomentare le deduzioni difensive e motivare il rigetto delle prove e delle stime opponenti.

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