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Cassazione Penale, Ordinanza n. 00085/2025 del 02/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso perché fondato su motivi generici e non specificamente confrontati con la motivazione dell'ordinanza impugnata. Ha quindi disposto la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (giudice esecuzione)

La controversia

L'interessato, tramite difensore, aveva chiesto al giudice dell'esecuzione l'applicazione della disciplina della continuazione tra due sentenze di condanna irrevocabili già subite. Il Tribunale di Torre Annunziata aveva rigettato l'istanza. Nel ricorso per cassazione si censurava tale rigetto, sostenendo in via generale che i reati potevano essere ricondotti a un unico disegno criminoso; tuttavia il ricorso non sviluppava una critica specifica alla motivazione del provvedimento impugnato, che valorizzava la distanza temporale di circa sette mesi e mezzo tra i fatti e la natura delle diverse condotte di evasione dagli arresti domiciliari, ritenute incompatibili con una preventiva ideazione unitaria.

Norme richiamate

  • art. 81 c.p.

    La disciplina della continuazione richiede l'accertamento dell'unicità del disegno criminoso, quale questione di fatto rimessa al giudice di merito.

  • art. 606 c.p.p.

    Il sindacato di legittimità è limitato ai casi in cui la motivazione sul punto sia mancante o manifestamente illogica; una censura generica non è sufficiente.

Massime di principio

  • L'unicità del disegno criminoso ai fini della continuazione costituisce un accertamento di fatto rimesso al giudice di merito.
  • In sede di legittimità la valutazione sulla continuazione è censurabile solo se la motivazione del giudice di merito è assente, apparente o manifestamente illogica.
  • Il ricorso per cassazione è inammissibile quando si limita a prospettare in astratto la configurabilità della continuazione senza confrontarsi in modo puntuale con le ragioni poste a base del rigetto.
  • La distanza temporale tra i fatti e la natura eterogenea o ripetuta delle condotte possono essere elementi logici idonei a escludere la preventiva ideazione unitaria richiesta per la continuazione.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniReati ostativi
RamiProcesso penaleEsecuzione penale
IstitutiContinuazione

Testo integrale

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