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Sentenza

Sentenza n. 35/2026 - Bolzano, Sezione 1

per l’accertamento del diritto in capo all’odierno ricorrente, alla percezione dell’indennità di trasferimento, ai sensi dell’art. 1, c. 1, della legge 29 marzo 2001, n. 86, a seguito del rientro in Italia dalla missione all’estero presso -OMISSIS- (-OMISSIS-) in una sede differente da quella di precedente servizio, e la conseguente condanna della parte resistente alla liquidazione al ricorrente di predetta indennità oltre a interessi legali.

Giustizia amministrativa202500213

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TRGA Trentino-Alto Adige - Bolzano, Sez. autonomaSentenzaAzione di accertamento

Atto impugnato: mancato riconoscimento e pagamento dell’indennità di trasferimento spettante per il rientro in Italia dalla missione all’estero

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (militare)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha chiesto l’accertamento del proprio diritto alla percezione dell’indennità di trasferimento prevista dall’art. 1, comma 1, della legge 29 marzo 2001, n. 86, in relazione al rientro in Italia da una missione all’estero presso una sede diversa da quella di precedente servizio, nonché la condanna del Ministero della Difesa al pagamento dell’indennità e degli interessi legali. Nel corso del giudizio l’Amministrazione ha riconosciuto l’indennità richiesta e ha disposto il relativo pagamento.

La decisione

Il Tribunale ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rilevando che il riconoscimento dell’indennità da parte dell’Amministrazione aveva pienamente soddisfatto la pretesa azionata. Le spese di lite sono state compensate, tenuto conto della novità della questione e dell’incertezza del quadro giurisprudenziale, nonché dell’assenza di contestazioni del ricorrente sul punto. Il contributo unificato, se versato, è stato posto a carico del Ministero della Difesa ai sensi dell’art. 13, comma 6-bis.1, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 1, legge 29 marzo 2001, n. 86

    La disposizione è indicata quale base normativa del diritto all’indennità di trasferimento richiesta dal militare a seguito del rientro in Italia da una missione all’estero presso una sede diversa da quella di precedente servizio.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Richiamato quale fondamento processuale della definizione del giudizio conseguente alla piena soddisfazione della pretesa durante il processo.

  • art. 13, comma 6-bis.1, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

    Il contributo unificato, se versato per l’instaurazione del giudizio, è posto a carico dell’Amministrazione resistente anche in caso di compensazione delle spese di lite.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio, l’Amministrazione riconosce integralmente la pretesa azionata e dispone il pagamento della prestazione richiesta, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere per piena soddisfazione dell’interesse del ricorrente.
  • La novità della questione e l’incertezza del quadro giurisprudenziale possono giustificare la compensazione delle spese di lite, ferma restando la possibilità di porre il contributo unificato a carico dell’Amministrazione che abbia soddisfatto la pretesa nel corso del giudizio.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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