Cassazione Penale, Sentenza n. 1842/2025 del 15/01/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza di appello che aveva confermato le condanne inflitte per reati fallimentari. IONA: due motivi principali: (1) censura per utilizzazione di intercettazioni ritenute acquisite in altro procedimento (associazione/reati stupefacenti) e dunque, a suo dire, inutilizzabili ex art. 279 c.p.p. (formulazione previgente), con conseguente esclusione della prova che lo avrebbe posto come amministratore di fatto; (2) vizio di motivazione circa la valutazione delle circostanze attenuanti vs aggravanti. MURANO: sette motivi tra cui contestazione della qualificazione dei fatti come bancarotta impropria per false comunicazioni sociali (artt. 216 e 223 legge fall.), contestazioni riguardo alla distrazione di €25.000 (contraddizioni su quale conto fosse aziendale o personale), carenza del dolo richiesto per la bancarotta impropria e per la sottrazione al pagamento delle imposte (art. 11 d.lgs. n.74/2000), critica alla qualificazione di bancarotta fraudolenta documentale per irregolare tenuta delle scritture contabili, e censure sul mancato riconoscimento della prevalenza delle attenuanti e sulla determinazione della pena.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi complessivamente infondati e li ha rigettati. In sintesi: per IONA la Corte ha ritenuto infondata l'eccezione di inutilizzabilità delle intercettazioni utilizzate in appello, perché dagli atti non risulta provato che quelle ritenute probatorie fossero state disposte per un procedimento diverso e non connesso; inoltre le attività contestate – anche alla luce di intercettazioni e dichiarazioni – dimostrano che, oltre al ruolo di direttore tecnico, svolgeva attività gestionali riconducibili a una funzione di amministratore di fatto. Quanto alla valutazione delle attenuanti/aggravanti, la Corte ha confermato l'ampio margine discrezionale del giudice del merito. Per MURANO la Cassazione ha confermato la qualificazione dei reati: bancarotta impropria da false comunicazioni sociali (prosecuzione dell'attività nonostante dissesto e falsità in bilancio), bancarotta fraudolenta patrimoniale (distrazioni, tra cui la somma di €25.000 trasferita a LTM) e bancarotta fraudolenta documentale per irregolare tenuta delle scritture; ha inoltre ritenuto integrato il reato di sottrazione al pagamento delle imposte alla luce degli atti oggettivamente idonei a eludere l'esecuzione esattoriale (dirottamento dei pagamenti su conto non pignorabile). La Cassazione ha rigettato le doglianze sulla mancanza del dolo specifico: ha ribadito che per molte fattispecie fallimentari è sufficiente il dolo generico consistente nella consapevolezza di compromettere le garanzie dei creditori o rendere difficoltosa la ricostruzione del patrimonio. Alcune questioni formali (es.: piccola imprecisione inerente a quale conto fosse aziendale) sono state ritenute ininfluenti ai fini della fondatezza della condanna.
Norme richiamate
Divieto di utilizzazione dei risultati delle captazioni in procedimenti diversi da quelli per i quali sono state autorizzate; principio richiamato per valutare l'ammissibilità delle intercettazioni e distinguere tra inutilizzabilità fisiologica/relativa e patologia assoluta.
art. 279 cod. proc. pen. (formulazione ante riforma 2019)
Norma richiamata con riferimento all'inutilizzabilità 'patologica' degli atti assunti contra legem, la cui utilizzazione è vietata in tutte le fasi del procedimento; la Corte ha però verificato caso per caso la provenienza delle intercettazioni ed ha ritenuto che non fosse provata l'inutilizzabilità invocata.
Richiamato per i limiti di ammissibilità delle captazioni e la possibile utilizzazione in procedimenti connessi; la Corte usa il riferimento per verificare se intercettazioni provenissero da procedimenti diversi e connessi.
Concetto di connessione tra reati per consentire, in casi determinati, l'utilizzabilità di intercettazioni disposte per altri procedimenti.
artt. 216 e 223 legge fallimentare
Norme che disciplinano la bancarotta e le sue fattispecie: la Cassazione ne utilizza i criteri per la qualificazione delle condotte poste in essere dall'amministratrice e dall'amministratore di fatto.
Norme in tema di responsabilità e rappresentazione in bilancio, richiamate nel contesto della valutazione delle false comunicazioni sociali e della responsabilità dell'amministratore nella redazione del bilancio.
art. 11 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74
Disciplina il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte; la Corte ha ritenuto integrati gli elementi soggettivi e oggettivi: atti idonei a eludere l'esecuzione esattoriale e caratterizzati da artificio/inganno.
Sez. U., sent. Tammaro (Sez. U. n.16 del 21/6/2000) e principi sulla disciplina del giudizio abbreviato
Principio che il giudizio abbreviato costituisce un procedimento a 'prova contratta' ma non esclude il dovere del giudice di vigilare sulla legalità del processo probatorio; rilevanza dell'inutilizzabilità 'patologica' anche in rito abbreviato.
Sez. U., sent. Passarelli (n. 22474 del 31/03/2016)
Principi sulla rappresentazione veritiera del bilancio: il bilancio deve rappresentare 'in modo veritiero e corretto' la situazione patrimoniale e finanziaria; la falsificazione può integrare reati societari/fallimentari.
Massime di principio
- Intercettazioni: per contestarne l'utilizzabilità in Cassazione occorre indicare con precisione a quale provvedimento/decreto siano attribuite e dimostrare che sono state disposte per procedimenti non connessi; il giudice di legittimità non annulla se la parte che eccepisce non dimostra la specificità e la decisività della prova viziata.
- Giudizio abbreviato: pur essendo procedimento 'a prova contratta', resta preclusa l'utilizzazione di prove acquisite contra legem (inutilizzabilità patologica); il giudice deve comunque garantire la legalità del materiale probatorio valutato.
- Amministratore di fatto vs direttore tecnico: l'attribuzione dello status di amministratore di fatto si fonda su un valutazione complessiva di indici (decisioni gestionali, rapporti con clienti/fornitori, firma di pagamenti, rapporti con commercialista, ruolo nei finanziamenti); il mero titolo contrattuale non esclude la responsabilità se l'attività concreta eccede le mansioni tecniche.
- Bancarotta per false comunicazioni sociali: l'omessa indicazione di debiti (anche se noti a terzi come l'Erario) e la sovrastima di poste attive in bilancio possono integrare il reato quando sono idonee a trarre in inganno creditori e a preservare credito bancario o rapporti commerciali.
- Dolo nella bancarotta: nelle fattispecie di bancarotta impropria e documentale può essere sufficiente il dolo generico (consapevolezza della probabile diminuzione delle garanzie dei creditori o della difficoltà ricostruttiva), non è sempre richiesto uno specifico intento di pregiudicare i creditori.
- Distrazioni tramite conti personali: il trasferimento di somme spettanti alla società su conti personali e il successivo uso a favore di società riconducibili all'amministratore possono configurare distrazione anche se il flusso è transitato su più conti; le imprecisioni formali sui titolari dei conti non sono sempre decisive se il complesso probatorio conferma la destinazione indebita delle somme.
- Bancarotta documentale: una contabilità confusa o artificiosa che renda difficoltosa o onerosa la ricostruzione del patrimonio può integrare il reato anche se i libri sono rinvenuti, poiché l'interesse tutelato è la conoscenza documentata e agevole delle vicende patrimoniali.
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